Al via la sfida del Mimit per le imprese benefit
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La toscana Rifò, la lombarda Latteria San Pietro e la marchigiana Diasen sono le tre aziende vincitrici della prima tappa territoriale della ‘Benefit Competition’, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) finalizzata a premiare e diffondere nel Paese il modello d’impresa benefit. Si tratta di un paradigma che non punta esclusivamente sul profitto, ma amplia l’orizzonte perseguendo una più ampia responsabilità sociale, operando in modo sostenibile e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholders: dalle persone alle comunità locali, dai territori all’ambiente, dai beni culturali e sociali agli enti e associazioni, fino a tutti i portatori di interesse.
Un’iniziativa per sostenere imprese lungimiranti
Nel dettaglio il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha scelto di valorizzare le società che hanno deciso di adottare il modello imprenditoriale ‘benefit’, un modo di fare impresa abbastanza giovane dal momento che giuridicamente è stato introdotto in Italia solo da pochi anni: la Legge di costituzione è quella del 28 dicembre 2015, la n. 208. Le società benefit hanno uno statuto e una specifica forma giuridica. Ma al di là della forma, la scelta di diventare società benefit può rivelarsi lungimirante dal momento che comporta una serie di vantaggi. Le aziende benefit riescono ad esempio ad attrarre maggiori talenti, a fidelizzare i clienti e a penetrare in un maggior numero di mercati. Vantano inoltre una maggiore resilienza di lungo periodo. Sul fronte reputazionale, lo status di società benefit comporta una vera e propria certificazione ufficiale della responsabilità sociale d’impresa, che attrae sempre più l’attenzione degli investitori ESG (Environmental, Social, Governance), un segmento in costante crescita nel panorama finanziario internazionale. Ma non è tutto. La Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese del MIMIT sta realizzando attività volte a promuovere la diffusione di questo modello di impresa. In questo quadro, il Ministero ha indetto una competizione tra imprese già benefit e non, che si propone di mettere in connessione società diverse per storia, collocazione geografica e dimensioni, ma con la stessa volontà di perseguire valori di responsabilità sociale e ambientale. L’iniziativa è strutturata in cinque tappe territoriali, alle quali si aggiunge la finale a carattere nazionale.
78 aziende in gara da tutta Italia per la tappa milanese
Lo scorso 21 novembre si è tenuta a Milano la prima tappa della Benefit Competition, alla quale hanno partecipato dieci aziende finaliste selezionate tra 78 imprese che hanno presentato domanda per partecipare. Si è trattato di società provenienti da tutto il territorio italiano. A scegliere la rosa delle dieci finaliste è stato un Comitato di Valutazione nominato con decreto direttoriale del 27 ottobre 2025.
In particolare, a Milano hanno conteso il podio Atlas Carbon Neutral Solutions, Crocco, Diasen, ForGreen, Latteria San Pietro, Little Genius International, PoliMi Graduate School of Management, Rifò, Sensosan e Zerolab.
Ciascuna impresa ha presentato il proprio modello di business e i propri progetti a una giuria formata da Valentina Coen, Casa del made in Italy della Lombardia, Barbara Tommasi, Regione Lombardia, Rossella Sobrero Università degli Studi di Milano e Università Cattolica di Milano, Roberto Valente, Camere di commercio della Lombardia, Chiara Cormanni, Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, e Vera Martinelli, Finlombarda.


