Pontida, la mossa di Salvini: congresso straordinario a ottobre per non farsi logorare e sfidare il fronte nordista
Il segretario: «Non voglio divisioni, voglio unità». Il capogruppo Romeo, contestato, rilancia su una Lega unica con una confederazione con nord centro e sud. Il governatore Attilio Fontana rivendica l’obiettivo del «federalismo e di un partito che sia organizzato per ridare voce ai territori». Giorgetti: i nemici sono fuori dalla Lega. Dal ministro Calderoli l’invito ai dirigenti a fare un esame coscienza, «a partire da me e Salvini».
dal nostro inviato Andrea Gagliardi
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7' di lettura
I punti chiave
- Salvini conferma: autonomisti in Italia, sovranisti in Europa
- Tutti spiazzati
- L’omaggio a Bossi
- Attilio Fontana: l’obiettivo è il federalismo
- Zaia: il riferimento resti il Nord
- Fedriga e Fugatti: rispettare le specificità dei territori
- Contestato il capogruppo Romeo, che invita però all’unità
- Giorgetti: i nemici non sono dentro la Lega, ma fuori
- Molinari: Vannacci ha lordato Pontida, suo programma ricorda nazismo
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PONTIDA (BERGAMO) - Altro che contestazioni, come pure si temeva alla vigilia. Matteo Salvini si gode a Pontida il bagno di militanti che inneggiano a “un solo Capitano”. E spiazza tutti, passando al contrattacco con l’annuncio di un congresso straordinario della Lega a ottobre, dopo mesi in trincea, costretto a rintuzzare gli affondi della fronda nordista, tra tavoli dei territori, manifesti programmatici ancora in cottura, associazioni e correnti in fieri, fragili tregue. Perciò basta logoramento. Si va alla conta. Anche perché l’accelerazione impressa mette tutti di fronte all’obbligo di prendere una posizione.
Chiedilo al Sole
Un annuncio a effetto quello del leader leghista. Prima la richiesta di un mandato al popolo di Pontida per la prossima legge di bilancio, per portare sul tavolo degli alleati impegni certi per superare la legge Fornero con quota 64, meno tasse sugli stipendi dei giovani, estendere la flat tax per le partite Iva e chiedere un contributo sugli utili alle grandi banche italiane. Poi, mentre ancora risuona il coro “c’è solo un Capitano” dei militanti, la bomba che scoppia tra la sorpresa di tutti: «Non voglio divisioni. Si vince uniti e la Lega è e sarà più unità che mai. Domani convocherò il Consiglio federale della Lega a Milano e proporrò di convocare nel mese di ottobre un congresso straordinario per decidere insieme e poi marciare uniti e compatti».
E ancora: «Ritorno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò per alzata di mano». Una chiusura di fatto alla fronda dei governatori del Nord (Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e dell’ex Doge Luca Zaia) che spinge per un partito federalista sul modello bavarese della Csu-Cdu (con tre articolazioni territoriali interregionali: Nord, Centro, Sud) e per un rilancio della questione settentrionale.
Salvini conferma: autonomisti in Italia, sovranisti in Europa
Salvini propone il congresso, infatti, dopo aver ribadito dal palco la sua linea nazional-sovranista: «Il progetto federalista e autonomista trionferà, unito a un impegno sovranista e patriota in Europa per evitare che l’autonomia che portiamo a casa in Lombardia venga espropriata dai burocrati di Bruxelles. Autonomisti in Italia, patrioti e sovranisti in Europa, è inevitabile».
Il segretario sembra stufo delle polemiche e delle contestazioni interne. «Non ci possiamo permettere di usare per mesi di occupare il poco spazio che i media ci concedono con polemiche interne invece che per le battaglie su pensioni, giustizia o giovani. Così facciamo solo un favore alla sinistra». E ancora: «Se c’è una soluzione da portare sul tavolo, tutto questo va affrontato nelle sezioni della Lega, non in piazza, sui giornali e in tv».






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