Mobilità

Al noleggio il 34% del mercato auto, corrono i brand cinesi e il breve termine

Indagine Aniasa-Dataforce sul primo trimestre dell’anno: soffre il lungo termine ma aumenta il peso di privati e motorizzazioni plug-in

di Filomena Greco

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Sale la quota del noleggio nel mercato auto italiano. L’analisi condotta da Aniasa e Dataforce certifica che nel primo trimestre dell’anno il noleggio sfiora il 34% di quota nelle immatricolazioni sul mercato domestico. Il noleggio nel complesso cresce del 10%, vanno bene nel complesso le autovetture mentre registra un calo il comparto dei veicoli commerciali.

I numeri

Segnali molto positivi arrivano nel “breve termine” (+58,3%) per le auto, vanno male invece i veicoli commerciali leggeri (-23,4%). Nel “lungo termine”, però, gli indicatori sono in rosso per entrambi i settori, -3,5% per le autovetture e -9,9% per i mezzi da lavoro sotto le 3,5 tonnellate. Se si considerano entrambe le tipologie di noleggio, le auto crescono del 12% mentre i commerciali calano dell’11%, in calo per entrambe le tipologie di noleggio: -9,9% per il “lungo termine” e -23,4% per il “breve termine”.

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I dati delle immatricolazioni relativi al primo trimestre indicano un aumento complessivo nei volumi di oltre 16mila unità, in valore assoluto, con un totale di circa 179mila immatricolazioni per le diverse tipologie di noleggio. Per leggere in maniera corretta i dati del noleggio a lungo termine, è necessario ricordare che nello stesso periodo del 2025 il comparto ha registrato un picco soprattutto per le società captive, collegato al bando Consip, mentre nel NBT (Noleggio a Breve Termine) hanno influito positivamente eventi come le Olimpiadi di Milano-Cortina.

«Incertezza normativa e inadeguata fiscalità sull’auto aziendale penalizzano ancora il noleggio a lungo termine con numerose aziende clienti che preferiscono ancora rinviare il rinnovo della propria flotta» commenta il presidente Aniasa Italo Folonari. «Non si può più rimandare una seria revisione della fiscalità che allinei il trattamento riservato alle imprese italiane con quello riservato ai competitor europei. L’occasione per il Governo è alle porte, con l’imminente definizione della Legge Delega di riforma in cui, stando alle attuali previsioni legislative, si dovrà intervenire sui livelli di deducibilità dei costi delle auto aziendali».

I modelli preferiti

Nella classifica del primo trimestre del 2026 la Fiat Panda si conferma come il modello più noleggiato nel lungo termine, con 6mila unità, in calo del 44% a favore però della nuova Grande Panda che nell’arco di un anno conquista la seconda posizione, con circa 4.000 unità targate dal NLT (Noleggio Lungo Termine).

Pandina e Grande Panda assieme confermano i volumi del primo trimestre 2025, mentre a completare la Top 5 ci sono al terzo posto la Volkswagen Tiguan, al quarto la BMW X1 e al quinto la Peugeot 3008.

I nuovi trend

Tra i nuovi trend del mercato, da segnalare la crescita di quota dei brand cinesi e il boom delle motorizzazioni plug-in, a seguito della riforma della normativa sul fringe benefit. Altro elemento è l’aumento dei privati (senza partita Iva) che scelgono il noleggio a lungo termine rispetto alla proprietà.

In Italia, ricostruiscono Aniasa e Dataforce, da gennaio a marzo sono state targate circa 490mila automobili, di cui 60mila marchi cinesi o costruite in Cina, mentre nel primo trimestre 2025 furono esattamente la metà, con una quota di mercato stimata nel 12,4%, il doppio rispetto all’anno scorso.

Se le auto cinesi vendute ai privati seguono lo stesso andamento del mercato nel suo complesso, sono dunque raddoppiate, in ambito noleggio la crescita è ancora più evidente: il lungo termine quest’anno ne ha targate 7.145, tre volte tanto rispetto all’anno scorso, segno evidente del fatto che sono ormai concretamente entrate nelle car policy delle aziende. Ancora più evidente la diffusione nell’ambito del noleggio a breve termine: nel 2026 questo canale ha targato 10.820 auto cinesi, con una crescita del 60% sui tre primi mesi del 2025 e una quota di mercato del 18%.

Le motorizzazioni

Se si analizzano le motorizzazioni, c’è da segnalare il calo della diffusione delle auto a gasolio che nel noleggio a lungo termine, ad esempio, rappresentano meno di una immatricolazione su cinque (la quota è del 22,6%). Ancora più scarsa la penetrazione del diesel nel noleggio a breve termine, dove si ferma al 10,4%.

Nel noleggio a lungo termine di auto l’alimentazione più diffusa nel 2026 rimane quella a benzina con una quota del 42,7%, sebbene in calo nelle immatricolazioni del 15,6%. Ancora più elevata la contrazione dei modelli a a gasolio (-19%) mentre le plug-in hybrid - unica tipologia di alimentazione che dà segni di vivacità - raddoppiano e conquistano uno share del 17,7%.

Vanno invece male le full electric che nel noleggio registrano una quota di mercato inferiore alla media di mercato, 5,5% contro il 7,9%. Le immatricolazioni di bev nel Lungo Termine sono scese del 18,2%. «Quando è cambiata la fiscalità sul fringe benefit molte aziende hanno preferito prolungare i contratti in essere piuttosto che rinnovare la flotta convertendosi all’elettrico puro» evidenzia Aniasa. Le alimentazioni più virtuose (plug-in hybrid, full hybrid ed elettrica), nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine, rappresentano una quota del 32,2%, appena più alta (grazie alle Plug-in) rispetto al 31,2% del mercato nel suo complesso.

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