Arte

Al Mudec i grandi fotografi che raccontano il mondo

L’esposizione “100 fotografie per ereditare il mondo” è visitabile al Museo delle culture di Milano fino 28 giugno

di Stefano Biolchini

Fotografia: l’arte di disegnare con la luce in mostra al Mudec

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

“Le immagini sono lì, a te non resta che prenderle” sentenziava Robert Capa, mentre per un’altra pietra miliare del giro, Henri Cartier Bresson, “La fotografia è una mannaia che coglie nell’eternità l’istante che l’ha abbagliata”.

E si, perché quanto a raccontare la Storia, proprio la fotografia può essere annoverata come una fra le sue migliori allieve. Perché fotografare è alfine narrare per immagini, anche solo fissando quel che alla memoria potrebbe sfuggire e senza, come tutti i racconti autoriali, la òsottesa costante pretesa di arrivare all’essenza o al vero. Questa mostra si intitola

Loading...

Come avete selezionato le foto in mostra?

“Scegliere 100 fotografie per 200 anni non è stato assolutamente semplice, anche perché negli ultimi anni siamo invasi dalle immagini” spiega il curatore Dennis Curti. che po prosegue “questa scelta parte

addirittura dalla prefotografia. Il titolo 100 è un titolo di ingaggio,

in realtà le fotografie in mostra per fortuna sono molte di più. Si inizia dalla prefotografia perché è molto interessante scoprire come da parte degli uomini ci sia sempre stato il desiderio di fermare le immagini; quindi raccontiamo questa storia, che ha un sapore nostalgico e che coinvolge tutta la produzione degli album di famiglia. E poi si arriva

molto presto a vedere la fotografia intesa come bussola per il domani.

Se dobbiamo ereditare questo mondo, dobbiamo conoscerlo, dobbiamo comprenderlo, dobbiamo capirlo, dobbiamo amarlo. E quindi io credo che la fotografia sia davvero il linguaggio più giusto, più equilibrato

per poter scrivere questo racconto attraverso le immagini”

Vogliamo commentare “Derrière la Gare Saint-Lazare”, foto emblematica di Cartier-Bresson?

“Questa, in particolare, è una fotografia forse del più grande fotografo

del mondo, Henri Cartier-Bresson, il fondatore dell’agenzia Magnum

insieme a Robert Capa, che proprio grazie a questa fotografia arriverà poi a pubblicare un libro fondamentale che si intitola “Images à la sauvette”

di contraddizione e di negazione, andrà a teorizzare il suo momento

decisivo; vale a dire ‘una fotografia la si può scattare quando l’occhio, il cuore e la mente sono sulla stessa linea di mira’.

Perché non semplice specchio della realtà è quest’arte, bensì l’idea che se ne ha. Un concetto, questo della Fiction o finzione che dir si voglia che l’esposizione “100 fotografie per ereditare il mondo, 200 anni di fotografia per 100 scatti. Per ricordare chi eravamo e dove stiamo andando, attraverso l’obiettivo dei più grandi fotografi di sempre e dei giorni nostri” è visitabile al Museo delle culture di Milano fino 28 giugno.

Al Mudec le foto che hanno fatto storia

Photogallery22 foto

E proprio attraverso l’obiettivo dei più grandi fotografi di sempre e arrivando fino ai giorni nostri, la mostra illustra con dovizia e appronta - rendendo l’emblematico excursus su questa forma di linguaggio, pur nella selezione serrata - un vero affresco documentaristico dalle origini fino alla contemporaneità, in grado di attraversare con studiata levità svolte e protagonisti di un racconto vecchio ormai due secoli.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti