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Al Milan il primo trofeo Silvio Berlusconi: Monza battuto ai rigori

Pier Silvio Berlusconi: «Per mio padre il calcio è sempre stata una grandissima passione, e sono sicuro che stasera sarebbe stato molto felice»

Calcio, Milan vince ai rigori Trofeo Silvio Berlusconi

3' di lettura

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É andata al Milan, ai calci di rigore, la coppa del primo Trofeo Silvio Berlusconi, disputata all’U-Power Stadium di Monza. Risultato finale di Monza-Milan 6-7, dopo la conclusione 1-1 della partita. Il Milan è passato in vantaggio al 29’ con una rete di Pulisic, a cui ha fatto seguito al 32’ la rete del pareggio di Colpani, punteggio che è stato mantenuto fino alla fine dei minuti di recupero del secondo tempo. Ai rigori reti di Reijnders (Mi); Petagna (Mo); Okafor (Mi); Caprari (Mo); Tomori (Mi); Machin (Mo); Loftus-Cheek (Mi); F. Carboni (Mo); Colombo (Mi); Pessina (Mo) e Thiaw (Mi). Decisiva la traversa di Birindelli (Mo) per il risultato finale. Medaglie per tutti i giocatori, poi il capitano del Milan Theo Hernandez ha sollevato il primo trofeo dedicato a Silvio Berlusconi.

La commozione di Galliani

Un seggiolino vuoto con le maglie di Milan e Monza, lì dove si sedeva allo stadio Silvio Berlusconi, accanto alla fidanzata Marta Fascina, alla prima uscita pubblica. In tribuna c’erano anche, tra gli altri, il figlio di Pier Silvio, Lorenzo, il figlio Luigi Berlusconi, il fratello Paolo Berlusconi (presidente onorario del Monza), il medico di Berlusconi Alberto Zangrillo (anche presidente del Genoa). La commozione di Adriano Galliani, storico braccio destro, e l’esultanza al gol del Monza insieme a Pier Silvio. Ma anche l’omaggio dei 17mila dell’U-Power Stadium, lo striscione rosso portato in campo dalle giovanili («Due squadre un presidente, per sempre nel cuore. Grazie Silvio»), i cori e il gol del pupillo Colpani. La prima edizione del Trofeo Silvio Berlusconi è stato un lungo omaggio all’ex patron dei rossoneri e dei brianzoli, scomparso lo scorso 12 giugno. Qualcosa più di un presidente, anche per lo stesso Galliani, che lo ha ricordato come «guida e maestro per 44 anni», prima di sedersi in tribuna accanto a Pier Silvio Berlusconi. «Ho raccolto la sua eredità, da cinque anni sono presidente di una squadra leggendaria nel mondo grazie a Silvio Berlusconi», ha sottolineato il numero uno del Milan Paolo Scaroni.

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Pier Silvio: per mio padre il calcio è stata una grandissima passione

«Ho davvero tante emozioni nel cuore, ma l’affetto della gente è la cosa più bella. Questa storia non va dimenticata», ha detto Pier Silvio Berlusconi, attuale amministratore delegato di Mfe-Mediaset. «Per mio padre il calcio è sempre stata una grandissima passione, e sono sicuro che stasera sarebbe stato molto felice. Se il calcio era una passione, il Milan e il Monza per il mio papà erano una questione di cuore, una questione d’amore». Pier Silvio ha ringraziato tutti «per questa bellissima emozione che regalate a noi e al mio carissimo papà».

I giocatori del Milan festeggiano la vittoria del primo trofeo Silvio Berlusconi

«Lo sport è passione, sacrificio e rispetto»

Lo sport «per mio padre, oltre a essere una passione, era anche specchio della vita. In questo specchio vedeva alcuni dei valori più importanti, l’impegno, la lealtà, il sacrificio, ma più di tutti il rispetto», ha sottolineato Berlusconi. «Permettetemi di fare una cosa pensando di fare cosa gradita a lui che ci sta guardando: abbiate tutti sempre rispetto. Rispetto a 360 gradi, per le regole, per gli avversari, per tutti. Quindi il messaggio che mi viene dal cuore è che questo rispetto assoluto è stato parte della grandezza di mio padre. Se volete fargli un regalo, portiamolo tutti insieme avanti». Pier Silvio Berlusconi ha concluso il discorso dicendo: «Forza Milan, forza Monza e forza presidente e forza papà».

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