Al Maggio Fiorentino l’integrale dei Quartetti di Beethoven
A Torino al via la terza edizione di “Seven Springs – il suono della Holden”. Alla Scala “Pelléas et Mélisande” con la regia di Castellucci
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A Firenze, l’88° Festival del Maggio Fiorentino presenta la rassegna ’Maggio Aperto’: un progetto che trasforma il Teatro nel cuore di un ecosistema musicale straordinario di collaborazioni, cui prendono parte le maggiori organizzazioni musicali del territorio.
A Torino la Scuola Holden presenta la terza edizione della rassegna “Seven Springs – il suono della Holden”, con un’innovativo modo di presentare la musica e l’interazione fra pubblico e interpreti.
Firenze
Nell’ambito del festival del Maggio Fiorentino ecco le numerose iniziative di “Maggio aperto”: tra queste segnaliamo l’integrale dei Quartetti di Beethoven, presentata in collaborazione con gli Amici della Musica. L’avvio il 24 aprile; e poi il 28, 30 e il 5, 9 (ore 16), 21 maggio, alle ore 20 presso la sala Coro del Teatro del Maggio. “Beethoven 199” è il titolo, che anticipa le celebrazioni (nel 2027) per i 200 anni dalla morte. Gli interpreti: Quatuor Van Kuijk, Fibonacci String Quartet, Quartetto Adorno, Aviv Quartet, Quartet Integra, Quartetto Noûs. Il direttore artistico degli Amici della Musica, Andrea Lucchesini: “La musica di Beethoven è una presenza costante nelle sale da concerto, ma certamente nel 2027 il bicentenario porterà ad un profluvio di programmazione. Gli Amici della Musica di Firenze giocano d’anticipo e propongono “Beethoven 199”.
Torino
Il 28 aprile alla Scuola Holden al via la terza edizione di “Seven Springs – Il suono della Holden”, rassegna musicale innovativa: 45 minuti di musica (inizio alle 19.00) e 20 dedicati al dialogo aperto fra pubblico e musicisti. Sono sette concerti, alle sette di sera, biglietto a sette euro. Questo viaggio nell’improvvisazione comincia con “Ravel vs John Zorn”: la voce magnetica del soprano e direttrice d’orchestra Barbara Hannigan – vincitrice di un Grammy Award – incontra il pianoforte di Bertrand Chamayou per esplorare i confini della complessità sonora, interpretando “Jumalattaret”, ciclo di canzoni ispirato al poema epico finlandese Kalevala, scritto da Zorn per la stessa cantante.
Milano











