Al cospetto de Le Grand Massif alla scoperta dei villaggi dell’Alta Savoia
Il comprensorio situato sulle Alpi francesi al confine tra Italia e Svizzera è una meta non solo per le attività outdoor ma anche per chi ha voglia di addentrarsi in un territorio ricco di tradizioni
di Erika Scafuro
4' di lettura
I punti chiave
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Avvolti nel silenzio ovattato della montagna, mentre si scia lungo le piste o si affondano i piedi nella neve fresca durante una escursione con le ciaspole, sembrerà di essere stati catapultati in un posto raggiungibile solo nei sogni. Reali sono invece le coordinate che portano a questo luogo incantevole che è il comprensorio sciistico Le Grand Massif, sulle Alpi francesi al confine tra Italia e Svizzera. Con duecento sessantacinque chilometri di piste inserite in uno scenario naturale incantevole, è una destinazione raccomandata ad ogni appassionato di sport invernali.
Il comprensorio sciistico Le Grand Massif
La stagione invernale è nel pieno del suo splendore e il comprensorio sciistico del Grand Massif e la valle della Haut – Giffre, nel cuore dell’Alta Savoia in Francia, permettono di sperimentare una autentica esperienza di montagna.
Con una storia di oltre trenta anni, il Grand Massif è il quarto comprensorio sciistico francese per grandezza e collega cinque stazioni: Flaine, Les Carroz, Morillon, Samoëns e Sixt-Fer-à-Cheval. Vanta una posizione eccezionale nel cuore delle Alpi francesi, l’esposizione a nord garantisce piste innevate naturalmente per la maggior parte della stagione e dalle cime del Giffre la vista spazia sui diversi quattromila che circondano il territorio: Grandes Jorasses, Mont Blanc du Tacul, Mont Maudit, Dôme du Gouter, Aiguille du Bionnassay e il nostro Monte Bianco.
Un vero e proprio parco giochi per chi ama sciare ed ha a disposizione 265 chilometri di piste, ad una altitudine compresa tra i 700 e i 2.500 metri; cento trentanove piste distribuite per i diversi livelli di tecnica in ventitré verdi, sessantuno blu, quarantaquattro rosse e undici nere. Tra quelle più spettacolari c’è la nera La Combe de Gers che, con un dislivello di quasi ottocento metri, mette alla prova anche gli sciatori più esperti; adatta a tutti è invece la blu des Cascades, quattordici chilometri che portano dai duemila cinquecento metri ai settecento del villaggio di Sixt; mentre la verde Marvel conduce gli sciatori all’interno di un bosco secolare in una scenografica discesa lunga sette chilometri.
Arte e scultura
Nella stazione sciistica di Flaine, invece, ci si imbatte in un parco di sculture monumentali ed opere d’arte esposte all’aperto, curiosa infatti è la sua storia: nel 1959 Éric Boissonnas e Gérard Chervaz, mecenati dell’arte moderna, proposero di creare un esempio di architettura contemporanea e design in rispetto con l’ambiente circostante, il progetto fu affidato al celebre architetto Marcel Breuer. Questa località vanta quindi una eccezionale collezione di arte e architettura, fra cui opere di Pablo Picasso, Jean Dubuffet e Victor Vasarely che le hanno permesso di essere classificata Patrimonio architettonico del XX secolo dal Ministero della Cultura francese nel 2008. Inoltre il Centro d’Arte Flaine è uno spazio culturale e ricreativo che ospita mostre ed esposizioni di arte contemporanea.















