Come funziona tecnicamente
È possibile farlo grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali, che rendono il dato più accessibile e anche meglio analizzabile; e che anche permettono di farlo con più facilità, ossia con piattaforme utilizzabili anche da utenti non specializzati.
Questo processo si traduce in dashboard semplificate, funzioni drag-and-drop e applicazioni aziendali che incorporano l'analisi dei dati come parte fondamentale della loro funzionalità. Ecco perché l'analisi basata sulla scienza dei dati è ora accessibile ad una popolazione più ampia di utenti di dati.
Il processo prevede la creazione di un flusso di lavoro su una piattaforma. Qui viene salvato e infine eseguito nel cloud. Questa procedura consente ad esempio di fare analisi, servizi o applicazioni basate sui dati, di salvare il codice software eseguibile su un ambiente dove può essere sottoposto a controlli di governance e infine di farlo funzionare nel suo ambiente cloud finale.
I vantaggi della democratizzazione dei dati
Come scrive McKinsey, in modo lapidario, “la limitazione dei dati ne limita l'utilità”. Come nota anche Gartner, la difficoltà di reperire tecnici specializzati nel settore spinge naturalmente le aziende ad affidare analytics di basso livello (semplici) a un pubblico aziendale più ampio.
Si ottiene il doppio vantaggio di sgravare i tecnici, che potranno quindi occuparsi di compiti a più alto valore aggiunto, e di permettere a tutti i dipendenti di prendere decisioni migliori perché, appunto, basate sui dati.