Avete lanciato di recente Mexedia, la divisione per la comunicazione omnichannel. E prevedete investimenti importanti, sopra i 50 milioni in due anni. Ci parla del progetto e degli obiettivi?
«Mexedia propone tecnologie innovative e strumenti consolidati racchiusi in un unico ecosistema tecnologico integrato che permette ai brand di gestire e semplificare la comunicazione con il cliente. E', infatti, a livello tecnico, una piattaforma CXPaaS (Customer eXperience Platform as a Service) che offre alle aziende numerosi servizi, erogati in cloud e attraverso API, per interagire in modo ottimale con i propri clienti, attraverso ogni canale e device, in base alle proprie esigenze specifiche: Sms, multimessaging, assistenti virtuali e vocali, parental control, per citarne alcuni. Per ogni industry è stato pensato un percorso ottimale, ma i brand possono scegliere i servizi migliori per la propria attività e gestirli direttamente da una dashboard semplice e intuitiva pensata per loro. L'obiettivo di Mexedia è realizzare un rapporto autentico e paritetico tra i brand e i propri clienti, improntato alla reciproca fiducia, nel pieno rispetto dell'identità digitale del singolo, della sua privacy come dei suoi dati».
Quanto conta l'analisi dei fattori Esg nella vostra strategia di investimento?
«Airtime ritiene fondamentali gli aspetti ambientali, sociali e di governance all'interno della propria strategia aziendale. A tal proposito, il cda ha approvato quest'anno la prima Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario e la Società si è posta l'obiettivo di sviluppare nel corso del 2022-2023 una politica di Sostenibilità supportando, altresì, a cascata, la propria catena di fornitura nell'implementazione degli obiettivi di sostenibilità».
L'Italia sul digitale è ancora indietro. Ma come avere ribadito in uno studio realizzato dall'Osservatorio sulla Digitalizzazione di Mexedia ci sono le risorse del Pnrr. Qual è la sua visione? Dove si può intervenire?