Intelligenza artificiale

AI: Sandei (Almaviva), è sempre piu' centrale, cerchiamo 30 PhD e 80 tecnici

Parla l'ad di Almawave che di recente è diventata neo direttrice Global artificial intelligence dell'intero gruppo

di Simona Rossitto

3' di lettura

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I punti chiave

  • AI sempre più centrale per l'intero gruppo
  • Delisting Almawave libera risorse
  • Necessità di reskilling interno

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'AI, accusata spesso di essere la causa di riduzione di posti di lavoro, contribuisce anche a crearne di nuovi. A contribuire alla ricerca di nuovi profili. «In questo momento - annuncia a Radiocor Valeria Sandei, neo direttrice Global artificial intelligence del gruppo Almaviva e amministratrice delegata della controllata Almavawe - abbiamo bisogno ed esigenza di capacità umana. Solo in Italia stiamo cercando circa 30 PhD ed esperti in computer science. Profili di alto livello focalizzati sull'espansione dell'intelligenza artificiale. Inoltre, per accompagnare questa fase di sviluppo con concrete applicazioni sul mercato ed esperienze sul campo, cerchiamo circa 80 tecnici di alto profilo».

AI sempre più centrale per l'intero gruppo

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L'intelligenza artificiale è sempre più centrale nella strategia dell'intero gruppo Almaviva, che nei mesi scorsi ha deciso di delistare la controllata

Almawave, focalizzata proprio sull'intelligenza artificiale, e di affidare la direzione Global AI a Sandei: «L'AI non è a sè stante, ma pervasiva: riguarda tutte le aree di business in cui operiamo come gruppo, sia in termini di soluzioni, sia di collaborazioni, progettualità, capacità di disegno e iniziativa».

Delisting Almawave libera risorse

La scelta di delistare Almawave, avvenuta nei mesi scorsi, «è un elemento che sta aiutando a liberare molte sinergie operative, ci sta consentendo di interagire sempre più come gruppo con una visione condivisa, eliminando filtri e barriere che esistono, invece, quando i percorsi sono più distinti».

Il gruppo Almaviva, ricorda Sandei, «a livello globale conta oltre il 50% dei propri ricavi all'estero. E' sempre più importante avere una visione comune, determinante e coerente rispetto ai vari ambiti su cui interveniamo. Da un lato sono in vista importanti investimenti in Italia, in collaborazione con università, Pmi; dall'altro, con la nuova riorganizzazione, abbiamo la capacità di interagire e sviluppare con tutti i nostri partner, sia globali sia locali, un'offerta sempre più innovativa». La nuova direzione Global AI, a diretto riporto dell'amministratore delegato del gruppo, Marco Tripi, ha assunto, come annunciato con un comunicato stampa, la guida del posizionamento strategico e dell'evoluzione dell'offerta sui temi di Intelligenza Artificiale.

Necessità di reskilling interno

La centralità dell'AI comporterà un processo di reskilling delle competenze interne. «L'AI entra a bordo, una parola chiave per noi è quella della formazione continua a 360 gradi, che coinvolge tutti gli skill della nostra

organizzazione. E' elemento di trasformazione dei processi produttivi e della gestione di tutti i processi operativi e produttivi dell'azienda. Diventa un elemento determinante, anche rivolto all'esterno, un fattore differenziante nell' ottica di mettere a terra iniziative di valore misurabile».

In una prospettiva internazionale «abbiamo in questo modo la capacità di attuare in tutti i Paesi dove operiamo, chiavi di lettura per rispondere alle diverse esigenze che riusciamo a cogliere nei mercati in cui siamo presenti. Dagli Usa al Brasile, a tutta l'America Latina, fino a tutto il contesto europeo e italiano nel quale siamo presenti».

In questo nuovo contesto, Almawave, oggi società controllata di Almaviva e non più quotata, «è sempre di più chiamata a essere centro di innovazione tecnologica sull' AI, in maniera più sinergica e integrata col gruppo. Questo è l'obiettivo per cui lavoriamo: mantenere una forte vocazione tecnologica, con progetti e iniziative di grande valore, interagendo sempre meglio con tutte le divisioni del gruppo».

In conclusione, «l'AI diventa pervasiva, dobbiamo essere i primi a coglierla e posizionarla in modo più efficace possibile, nessuna risorsa va depotenziata, bisogna invece essere capaci di esprimere con sempre più forza e velocità tutte le capacità che abbiamo a disposizione. Un gruppo come il nostro, in crescita e in evoluzione a livello mondiale, si confronta con realtà di grande rilevanza a livello nazionale e internazionale e deve esprimere al 100% tutte le sue potenzialità».

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