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Affitti vacanze, agosto spinge i prezzi fino a 1.300 euro a settimana

di Redazione Real Estate

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Agosto si conferma il mese più caro dell’estate per chi sceglie una casa vacanza al mare. Nelle località balneari più richieste i canoni settimanali superano ormai i mille euro per un bilocale, con punte di 1.300 euro a Porto Cesareo e 1.200 euro ad Alghero e Gallipoli.

È quanto emerge da un’analisi del Centro Studi SoloAffitti, secondo cui il canone medio nazionale per una settimana in un bilocale arredato si attesta a 887 euro. Rispetto all’estate 2025 i prezzi risultano in aumento fino al 30% nelle destinazioni più dinamiche, mentre il salto tra luglio e agosto arriva mediamente al 45 per cento.

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La geografia dei prezzi conferma il primato di Puglia e Sardegna. A Porto Cesareo un bilocale passa dai 450-650 euro settimanali di giugno a 1.100-1.300 euro nel mese di agosto. Ad Alghero si sale dai 450-550 euro di inizio stagione fino a 1.000-1.200 euro nelle settimane centrali dell’estate. Dinamica simile a Gallipoli, dove i canoni crescono dai 550-600 euro di giugno fino a 1.200 euro.

Più stabile l’andamento in Versilia. A Lido di Camaiore i prezzi oscillano tra 700 e 900 euro a settimana tra giugno e luglio, per arrivare a 900-1.100 euro ad agosto. Rimini resta invece tra le località più accessibili tra quelle monitorate, con canoni compresi tra 350 e 450 euro a giugno e tra 650 e 850 euro nel mese più richiesto.

Secondo l’analisi, il fenomeno è legato a una domanda sempre più concentrata nelle settimane centrali dell’estate. Se tra giugno e luglio i prezzi crescono mediamente del 15-20%, il vero balzo avviene tra luglio e agosto. A fare la differenza continua a essere soprattutto la posizione dell’immobile: gli appartamenti in prima fila sul mare mantengono quotazioni elevate, mentre già poche centinaia di metri più indietro si registrano riduzioni significative dei canoni.

Il confronto con il 2025 evidenzia inoltre come la distanza tra l’inizio della stagione e il picco di agosto stia aumentando progressivamente. Lo scorso anno Porto Cesareo passava da 490 euro a settimana a giugno a 920 euro ad agosto, Gallipoli da 510 a 860 euro e Alghero da 670 a 890 euro.

Dietro la crescita dei prezzi, però, il mercato delle locazioni turistiche sta attraversando una fase di trasformazione. Se da un lato la domanda continua a sostenere i canoni, dall’altro aumentano gli obblighi amministrativi e le attività richieste ai proprietari. Gestire una casa vacanza richiede oggi una presenza costante, competenze operative e una maggiore attenzione agli adempimenti normativi.

Una situazione che, secondo gli operatori del settore, sta spingendo una parte dei proprietari a rivalutare il mercato della locazione residenziale tradizionale. La convenienza economica degli affitti brevi continua a essere elevata nelle località più richieste, ma viene sempre più spesso confrontata con i costi di gestione, il tempo necessario e la complessità organizzativa richiesta.

Anche il ruolo delle piattaforme online sta evolvendo. Se da un lato hanno ampliato l’accesso al mercato degli affitti turistici, dall’altro il sistema delle recensioni tende a favorire le gestioni più professionali. Cresce inoltre la ricerca di accordi diretti tra proprietari e ospiti per evitare le commissioni applicate dai principali portali di prenotazione, una scelta che però espone maggiormente al rischio di truffe e pagamenti non garantiti.

Le aspettative per l’estate 2026 restano nel complesso positive. Le prenotazioni sono attese stabili o in lieve crescita rispetto allo scorso anno, con l’eccezione di Reggio Calabria, dove gli operatori prevedono un aumento più marcato dei flussi turistici anche grazie al potenziamento dei collegamenti aeroportuali.

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