Industria

Aeroporti Catania-Comiso, Sac pubblica l’avviso: parte la ricerca del socio privato

La società che gestisce gli scali avvia la procedura per cedere una quota non inferiore al 51%. Le candidature dovranno arrivare entro il 3 giugno

di Nino Amadore

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La privatizzazione della Sac entra nella fase operativa. La società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso ha avviato la procedura per selezionare un operatore economico cui cedere una partecipazione azionaria di maggioranza, comunque non inferiore al 51% del capitale sociale. Le manifestazioni di interesse dovranno arrivare entro le 23.59 del 3 giugno 2026, esclusivamente via Pec e con firma digitale.

L’apertura al mercato

Sac, di cui è amministratore delegato Nico Torrisi, oggi è controllata da soci pubblici. La quota principale è della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, con circa il 60,64%; seguono Città Metropolitana di Catania, Libero Consorzio di Siracusa e Irsap, ciascuno con circa il 12,12%; quote minori sono in capo ai Comuni di Catania e Comiso. La concessione dello scalo di Catania arriva fino al 2049, mentre Comiso è entrato nel perimetro Sac dopo l’incorporazione di Soaco.

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La procedura sarà articolata in tre fasi: prima la raccolta delle manifestazioni e la verifica dei requisiti; poi le offerte preliminari con piano industriale; infine le offerte vincolanti. Alla fase finale potranno accedere al massimo cinque concorrenti.

Requisiti alti e piano industriale centrale

L’avviso restringe il campo a operatori di peso. Sono richiesti un fatturato medio annuo di almeno 150 milioni nei migliori tre esercizi degli ultimi cinque, un patrimonio netto non inferiore a 300 milioni e un’esperienza specifica nella gestione aeroportuale per almeno cinque anni negli ultimi dieci.

La gara, però, non si giocherà solo sul prezzo. Il piano industriale dovrà ottenere almeno 80 punti su 100 per consentire l’accesso alla fase finale. Peseranno la crescita del traffico, la generazione di cassa, le soluzioni infrastrutturali e intermodali, la sostenibilità finanziaria e le ricadute economiche, occupazionali e sociali sul territorio.

Il dossier industriale

Il momento è rilevante anche per i numeri della società. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile netto di 8 milioni, un valore della produzione di 112,2 milioni e ricavi commerciali per 30 milioni. Gli aeroporti di Catania e Comiso hanno raggiunto complessivamente circa 12,5 milioni di passeggeri.

La pubblicazione dell’avviso arriva dopo il via libera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti allo schema della procedura di privatizzazione. Nelle scorse settimane la partita aveva già attirato l’attenzione del mercato: Reuters ha indicato il fondo sovrano di Abu Dhabi ADQ tra i potenziali interessati, con una possibile valorizzazione dell’asset tra 500 e 600 milioni di euro.

Le polemiche politiche

Resta aperto il fronte politico. Il senatore del Partito democratico Antonio Nicita ha presentato un’interrogazione al Governo sulla procedura, chiedendo chiarimenti sul percorso di privatizzazione e sulle garanzie per un’infrastruttura considerata strategica per la Sicilia orientale.

Il passaggio decisivo sarà adesso il 3 giugno. Da quel momento si capirà quanti operatori saranno davvero pronti a entrare nella partita e se la privatizzazione di Sac diventerà una gara competitiva o un negoziato più ristretto.

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