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Incidente UPS, salgono a 12 le vittime e nove i dispersi

L’aereo cargo ha trascorso sei settimane a terra prima dell’incidente. Le indagini si concentrano anche su eventuali problemi manutentivi del velivolo

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L’aereo cargo UPS precipitato ed esploso martedì all’aeroporto internazionale Muhammad Ali di Louisville, provocando la morte di 12 persone, avrebbe trascorso più di sei settimane a terra a San Antonio prima dell’incidente, dal 3 settembre al 18 ottobre, secondo i dati di tracciamento dei voli. A bordo viaggiavano tre membri dell’equipaggio, tutti deceduti,

Gli investigatori federali della NTSB (National Transport Security Board) l’agenzia di sicurezza al volo americana, stanno ora esaminando i registri di manutenzione dell’aereo per stabilire se problemi meccanici possano aver contribuito all’incidente. «Sappiamo che questo velivolo si trovava a San Antonio - ha dichiarato Todd Inman, dell’NTSB, senza fornire un arco temporale specifico -. Esamineremo ogni intervento di manutenzione effettuato, anche quello eseguito a San Antonio, fino alla data del volo».

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Secondo i registri della Federal Aviation Administration datati 18 settembre, una crepa su un elemento strutturale all’interno del serbatoio centrale dell’ala avrebbe richiesto una riparazione. Al momento non ci sono prove se la scarsa manutenzione abbia causato l’incidente del cargo diretto a Honolulu. Intanto sono state recuperate le due “scatole nere” dell’aereo, il registratore vocale della cabina di pilotaggio e il registratore dei dati di volo, e sono in corso le trascrizioni delle conversazioni nella cabina di pilotaggio.

Tra le macerie dell’incidente si stanno cercando altri corpi: oltre alle 12 persone recuperate senza vita, ci sarebbero altre nove persone disperse.

Sulla dinamica dell’incidente, quello che si sa è che l’aereo è partito in ritardo di due ore a causa di un intervento sul motore General Electric GE CF6 e in fase di decollo i serbatoi erano pieni di carburante (38mila galloni). Il motore General Electric GE CF6 n°1, quello a sinistra, si è separato dall’ala sinistra e dopo avere raggiunto una altezza massima di 53 metri, passando appena sopra all’UPS Worldport, danneggiato dai detriti, ha iniziato a perdere quota . L’aereo dopo l’impatto con l’ala sinistra ha colpito le aziende circostanti trasformandosi in una palla di fuoco.

Per ora l’NTSB non ha riscontrato immediati problemi di sicurezza relativi al programma MD-11 più ampio di proprietà della Boeing dalla sua fusione con la McDonnell Douglas nel 1997. L’aereo cargo della UPS precipitato il McDonnell Douglas MD-11, per decenni è stato tra i colossi dell’aviazione: oggi non è più utilizzato per il traffico passeggeri, ma prevalentemente per il cargo. L’esemplare coinvolto, con il numero di registrazione N259UP, era stato costruito nel 1991 quando venne consegnato alla Thai Airlines come primo operatore passeggeri, era operativo da 34 anni con motori CF6-8 della General Electric.

Unico aereo moderno con tre motori, al momento in circolazione - secondo i dati della società di analisi aeronautica Cirium - sarebbero un centinaio ancora presenti nelle flotte delle principali compagnie cargo internazionali: FedEx Express ha circa 28 aerei in flotta e 32 parcheggiati con un piano di ritiro completo entro il 2032; UPS Airlines, la società coinvolta nell’incidente, ne ha circa 28 attivi e 32 parcheggiati; Western Global Airlines soltanto 4 e altri 12 parcheggiati. Mettendo insieme questi dati, gli MD11 attivi sono tra 40-50, ma molti non vengono utilizzati se non saltuariamente portando la cifra a circa 90-100 aerei.

L’MD-11. quando venne lanciato nel 1986, rappresentò una versione aggiornata del DC-10. La sua produzione venne cancellata dopo l’acquisizione nel 1996 della McDonnell-Douglas da parte di Boeing, in quanto l’aereo era diventato un concorrente diretto del Boeing 777.

La dinamica dell’incidente, secondo gli esperti, ha ricordato l’incidente del DC-10 dell’American Airlines del 1979 all’aeroporto di Chicago: in questo caso, si trattò di un aereo passeggeri e tutte le 220 persone a bordo persero la vita. Come per l’aereo cargo dell’UPS, il motore numero uno si staccò al momento del decollo, andando a danneggiare l’ala sinistra che senza motore sbilanciò l’aereo che andò a schiantarsi in un parcheggio di roulotte vicino all’aeroporto. Le indagini hanno rilevato che lo stacco del motore era dovuto al danno alla struttura del pilone che fissa il motore all’ala, causato da procedure di manutenzione improprie.

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