Oggetti del desiderio

Adrenalina e comfort nel deserto: avventura tra le dune con un suv elettrico

Un test drive in Tunisia per sperimentare le qualità dinamiche e il piacere di guida nei contesti più impegnativi: le prestazioni di Audi SQ6 Sportback.

di Giulia Paganoni

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Un viaggio nel deserto per esplorare territori affascinanti e lontani dal nostro vissuto visivo quotidiano, ma non solo: un’avventura per scoprire l’inconsueto piacere di guidare un’auto elettrica e farlo tra le dune. La protagonista è Audi SQ6 Sportback e-tron, il suv elettrico da 517 CV erogati da due motori elettrici, guidata tra le sabbie dell’entroterra Sahara tunisino.

Comfort, trazione quattro elettrica che distribuisce la coppia dai motori elettrici alle ruote in circa 30 millisecondi e altezza da terra aumentata sono tutte qualità già note per il modello a ioni di litio della casa dei quattro anelli ma mai prima d’ora sono stati messi alla prova in un contesto così sfidante come il deserto.

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Audi vanta una lunga tradizione nel motorsport sia per la trazione quattro che per le sfide in contesti tanto impegnativi, ricordiamo infatti che nel 2024 ha vinto la Dakar con la RS Q e-tron, scrivendo un nuovo capitolo nella storia di una delle sfide più impegnative al mondo con 7.883 chilometri tra dune, rocce e guadi.

Per affrontare questo viaggio di oltre 500 chilometri, la compagna di viaggio è stata Audi SQ6 Sportback e-tron, che in questo contesto non spicca per lo scatto da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi a ma, a renderla una vettura adatta alla vita nel deserto, sono altre qualità, come la trazione quattro elettrica, la rapidità nella ripartizione della coppia tra gli assali e le sospensioni pneumatiche attive che permettono gestione individuale di ciascun ammortizzatore elettroidraulico e consentono di variare sino a 65 mm.

Basata sulla piattaforma PPE sviluppata in collaborazione con Porsche, Audi SQ6 Sportback e-tron beneficia di un raffinato schematismo delle sospensioni multilink: all’avantreno i bracci di controllo inferiori sono collocati in posizione avanzata rispetto ai bracci oscillanti, a favore della libertà di posizionamento della batteria e della resistenza torsionale.

Un vantaggio, quest’ultimo, cui contribuisce il fissaggio della cremagliera dello sterzo a uno specifico telaio ausiliario. Alla bilanciata ripartizione delle masse e allo sterzo progressivo, a demoltiplicazione e servoassistenza variabili, si accompagnano gli ammortizzatori a doppio stadio, in grado di abbinare comfort e contenimento del rollio, o, a un livello superiore, le sospensioni pneumatiche adattive.

Durante il percorso tre le dune abbiamo apprezzato il comfort di bordo, ma soprattutto il piacere di guida e la facilità di destreggiarsi tra sterzate e controsterzate che facevano sollevare ondate di sabbia a coprire l’auto e lasciare un’ampia nuvola rossa.

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