Addio spigoli, torna la voglia di linee curve e morbidezza
Il desiderio di progettare arredi «curvy», di proporre pezzi che uniscono estetica e funzione all’insegna di un comfort mai troppo formale, è più che mai attuale e si riscontra nelle nuove proposte dei più importanti brand dell'arredo
di Fabrizia Villa
4' di lettura
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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. È accaduto negli anni Settanta e accade anche ora nel mondo le design. In tempi di crisi e austerità, la casa e i suoi arredi diventano più accoglienti, preferiscono forme organiche, puntano sul colore ed evitano gli spigoli. Lo si è visto negli ultimi tempi con il ritorno di pezzi iconici come gli imbottiti Soriana di Afra e Tobia Scarpa riproposti da Cassina, con il bestseller Camaleonda e la famiglia Le Bambole di Mario Bellini per B&B Italia e con Le Mura dello stesso Bellini, riproposto da Tacchini all'ultimo Salone del mobile.
Ma il desiderio di progettare arredi «curvy», di proporre pezzi che uniscono estetica e funzione all’insegna di un comfort mai troppo formale, è più che mai attuale e si riscontra nelle nuove proposte dei più importanti brand dell'arredo e non include solo gli imbottiti, ma si allarga a tutta la casa con proposte più che mai attuali, a cominciare dalla scelta dei materiali.
Zanotta, che ha scritto alcune delle pagine più importanti del design Italiano, ha fatto una delle operazioni più interessanti in questo senso, il divano monoblocco Za:Za disponibile in tre dimensioni compatte. «ZA:Za, come dice il nome stesso, è frutto di una stretta collaborazione tra Zaven e Zanotta, un lavoro di sintesi e decostruzione, dove gli elementi canonici che compongono il divano sono stati esaminati singolarmente, scomposti, ridotti all’essenziale», spiegano Enrica Cavarzan e Marco Zavagno, dello studio multidisciplinare veneziano. Il risultato è un divano dalle linee morbide, avvolgente che tiene conto non solo dell’estetica e del comfort, ma anche della razionalizzazione dei cicli di produzione e di riciclo. La struttura è costituita da un telaio d'acciaio cilindrico, disponibile in nero opaco o rosso, che sostiene in sospensione delle cinghie che, fissate anteriormente, risalgono allentate fino allo schienale a creare un alloggiamento per gli elementi imbottiti. Braccioli, schienale e seduta vengono calzati in modo da ricoprire quasi completamente telaio e cinghie a cui sono fissati tramite a una serie di bottoni automatici.
«Come tu mi vuoi» dovrebbe essere il motto di un altro imbottito morbido. Si tratta di Standalto di Francesco Binfarévper Edra. Qui struttura, schienali e braccioli si fanno elemento unico e modellabile a piacimento. Basta una semplice pressione e schienali e braccioli diventano bassi, alti, obliqui, avvolgenti rispondendo al desiderio momentaneo di chi li usa e conservando una loro leggerezza grazie alla sospensine da terra di 15 centimetri che e fanno un progetto aereo. L’imbottitura, composta da piume e Gellyfoam, conferisce una straordinaria morbidezza ai cuscini e la varietà di forme e profondità delle sedute danno la possibilità di realizzare differenti composizioni sempre molto confortevoli e informali. All’effetto morbido e tattile contribuisce anche il tessuto con cui Standalto viene proposto, un rivestimento dall'effetto unito, leggermente mélange, quasi un velluto, ma con più grinta.
Ha carattere, ma anche dolcezza da vendere Wabi, il nuovo letto firmato da Alain Gilles per Saba Italia che porta in camera il nuovo desiderio di morbidezza. La testata ricorda un biscotto, con la sua forma ovale realizzata in legno e rivestita in poliuretano espanso a quote differenziate con un inserto in gomma morbida al centro, per offrire il massimo del comfort come schienale. Anche il giroletto è costituito da un perimetro in espanso che ne disegna il volume importante cui fanno da contraltare le gambe dall’architettura scultorea, una zampata contemporanea in un progetto senza tempo.
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