Cinema

Addio a Silvia Monti, attrice e moglie di Carlo De Benedetti

Si è spenta a 80 anni in seguito a una malattia

foto IPP/Mario Romano Lugano (Svizzera) 9/10/2017 Forum per il dialogo tra la Svizzera e l' Italia nella foto Carlo de Benedetti con la moglie, Silvia Monti Cornacchia Silvia Monti, morta l’attrice e moglie di Carlo De Benedetti 16878

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Silvia Monti, ex attrice e moglie dell’imprenditore Carlo De Benedetti, è morta all’età di 80 anni dopo una malattia.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Nata Silvia Cornacchia il 23 gennaio 1946 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza (e non a Venezia come riportano alcune biografie) è stata un volto noto del cinema italiano tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta.

Loading...

Ha scelto di ritirarsi dalle scene quando la sua carriera era ancora in piena attività. Nel corso di pochi anni ha lavorato con registi come Alberto Lattuada, Giuseppe Patroni Griffi, Gérard Oury, Lucio Fulci, Luigi Bazzoni e Alberto Sordi. Lasciato il cinema si è sposata con il conte veneziano Luigi Donà dalle Rose con cui ha avuto due figli, Leonardo e Una. La coppia si separò nel 1994.

Foto IPP/Album/Entertainment Pictures via ZUMA Press scena dal film " Giornata nera per l'ariete " del 1971 nella foto l' attore Franco Nero con l' attrice Silvia Monti - vero nome Silvia Cornacchia

Il 10 luglio 1997 l’ex attrice si è poi unita in seconde nozze con l’imprenditore Carlo De Benedetti, col quale si è trasferita a Lugano, in Svizzera, dove ha vissuto negli ultimi anni.

Il debutto sul grande schermo per Silvia Monti era arrivato nel 1969 con una piccola parte in “Fräulein Doktor” di Alberto Lattuada. Nello stesso anno ha recitato in “Metti, una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, “Il cervello” di Gérard Oury e “Sai cosa faceva Stalin alle donne?” di Maurizio Liverani.

Foto IPP/SNAP/Entertainment Pictures/ZUMAPRESS scena dal film " Il cervello" del 1969 nella foto l' attrice Silvia Monti - vero nome Silvia Cornacchia

Nel 1971 ha preso parte a “Una lucertola con la pelle di donna” di Lucio Fulci, “Giornata nera per l’ariete” di Luigi Bazzoni e “Il corsaro nero” di Lorenzo Gicca Palli. Nel 1972 aveva recitato in “Afyon - Oppio” di Ferdinando Baldi. La sua attività cinematografica è proseguita con “Sono stato io!” di Lattuada, “Peccato d’amore”., “La mano spietata della legge” di Mario Gariazzo, “Il domestico” e “Milano: il clan dei calabresi”.

Nel 1974 arriva il grande successo con “Finché c’è guerra c’è speranza” diretto e interpretato da Alberto Sordi che fa di Silvia Monti la co-protagonista. L’attrice interpreta il personaggio di Silvia, la moglie del protagonista Pietro Chiocca (lo stesso Sordi), che asseconda e gode pienamente dell’elevato tenore di vita e dei lussi garantiti dai lucrosi e spregiudicati affari del marito nel commercio internazionale di armi.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti