Storia

Addio a David Abulafia, una vita tra Medioevo e Mediterraneo

Lo storico londinese - celebre per il suo ritratto controcorrente di Federico II - è morto a 76 anni

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Si è spento nella sua casa di Oxford, all’età di 76 anni, lo storico britannico David Abulafia. Uno dei massimi studiosi della storia del Mediterraneo medievale. Era professore emerito di Storia del Mediterraneo presso l’Università di Cambridge e Fellow sia della British Academy sia della Royal Historical Society, nonchè membro dell’Academia Europaea.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dal professore Richard Gilberson, preside del Gonville & Caius College di Cambrige, dove Abulafia era entrato 1974 come Research Fellow, dopo aver completato la laurea al King’s College di Cambridge, dove aveva anche conseguito il dottorato di ricerca. «C’è un senso di shock e di grande tristezza nell’apprendere della improvvisa scomparsa di David, avvenuta sabato sera. Tutti noi conoscevamo David come un collega e un amico straordinario», ha scritto Gilberson in un messaggio, esprimendo condoglianze alla moglie Anna Brechta Sapir Abulafia - anche lei storica - che si è occupata delle relazioni cristiano–giudaiche.

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Molti i libri in edizione italiana di David Abulafia. Tra i più celebri, “Federico II. Un imperatore medievale” (Einaudi, 1990) - in cui propone una lettura decisamente controcorrente del leggendario sovrano - “I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500. La lotta per il dominio” (Laterza, 1999), “La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo” (Il Mulino, 2010), la monumentale opera “Il grande mare. Storia del Mediterraneo” (Mondadori, 2013). La pubblicazione più recente, “Storia marittima del mondo. Quattro millenni di scoperte, uomini e rotte” (Mondadori, 2020) - che enfatizza il ruolo della politica marittima nella storia politica, culturale ed economica dell’umanità - ha vinto il prestigioso Wolfson History Prize, assegnato annualmente ad opere destinate al grande pubblico che promuovono e incoraggiano standard di eccellenza in ambito storico, e il Mountbatten Award.

David Abulafia è stato insignito della prestigiosa Medaglia della British Academy, nel 2013, per il suo capolavoro storiografico “Il grande mare”. Del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 2023 e del titolo di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana nel 2004, «per i suoi scritti di storia italiana, della Sicilia e del Mezzogiorno in particolare». In quest’ultimo ambito di studio vanno ricordati i libri “Le due Italie. Relazioni economiche fra il Regno normanno di Sicilia e i comuni settentrionali” (Guida Editori, 1991) e “Il Duomo di Monreale. Lo splendore dei mosaici” (con Massimo Naro, Itaca, 2009). Ha curato inoltre il quinto volume della New Cambridge Medieval History e il volume sull’Italia nel Medioevo centrale per la Oxford Short History of Italy.

Era nato a Twickenham, un sobborgo di Londra, il 12 dicembre 1949, come David Samuel Harvard Abulafia. La sua famiglia, di antiche ascendenze ebraico sefardite, nel 1492 lasciò la Spagna per trasferirsi in Galilea, dove ha vissuto per secoli a Tiberiade. Fin dal suo arrivo al Gonville & Caius College all’età di 24 anni, Abulafia ha concentrato le sue ricerche sulla storia del Mediterraneo medievale, in particolare sul Regno di Sicilia, Napoli e sui domini Aragonesi. Al centro della sua attenzione c’è stata soprattutto la storia economica e l’incontro nel Mediterraneo delle tre grandi fedi monoteiste.

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