Coppa del Mondo FIFA 2026 - Gruppo H - Spagna vs Capo Verde - Atlanta Stadium, Atlanta, Georgia, Stati Uniti - 15 giugno 2026 Lo spagnolo Pau Cubarsi (REUTERS)
Spagna-Capo Verde finisce 0-0. Ad Atlanta, si materializza la prima vera sorpresa della World Cup 2026, con i campioni d’Europa, che nel Mercedes-Benz Stadium, non riescono a scalfire la difesa della nazionale africana al debutto assoluto nella massima manifestazione calcistica della Fifa, nonostante il 70% e oltre di possesso palla.
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Il matche si è svolto secondo un copione prevedibile. La Roja che occupa il campo, gira il pallone, prova a entrare centralmente e con Capo Verde che difende basso, compatto, quasi didattico.
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Le occasioni? Poche. La più nitida arriva sul finire della prima frazione: traversa di Ferran Torres, simbolo di una serata in cui la produzione offensiva è sterlie. Per il resto, tentativi di Pedri, qualche inserimento dei terzini, ma sempre senza strappo. L’allenatore iberico De la Fuente nel secondo tempo prova a rompere l’equilibrio con nuove le variabili offensive. Al 71’ entrano Lamine Yamal e Merino, nel tentativo di aumentare imprevedibilità e ritmo. Il dato interessante è che cambia la percezione del match, ma non il risultato.
La Spagna accelera, alza il baricentro, moltiplica i cross. Ma è un assedio senza sbocchi. Ogni conclusione trova un muro: difensori, traiettorie sporche, e soprattutto Vozinha, il portiere quarantenne che diventa decisivo con più interventi chiave.
Addirittura negli ultimi minuti la partita avrebbe potuto indirizzarsi verso Capo Verde che prova a pungere in contropiede e al 90’, sugli sviluppi di un corner, porra a colpire di testa di Borges. Ma Unai Simón salva tutto
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Il triplice fischio congela tutto. La Spagna ha controllato, ma non ha inciso. Il talento individuale non ha trovato spazio contro l’organizzazione difensiva di Capo Verde per la gioia dei 550mila abitanti dell’arcipelago dell’Atlantico, sulle cui isole - da Santiago a Sal - è esplosa la ferta per lo storico primo punto conquistato al mondiale.
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.