Ad Art Dusseldorf l’arte tedesca tra moderno e contemporaneo
E’ stata la più ampia edizione di sempre con 119 espositori, di cui 32 nuove gallerie
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La città tedesca di Dusseldorf vanta una storia rilevante in termini di storia dell’arte moderna. Alla Kunstakademie di Dusseldorf si sono formati una generazione di artisti concettuali tra i più importanti della seconda metà del ‘900, Gerhard Richter, Joseph Beuys, Anselm Kiefer, Andreas Gursky, Thomas Struth, Sigmar Polke, Katharina Fritsch, Rosemarie Trockel e i fratelli Achenbach. Una tradizione quella delle Accademie d’Arte pubbliche tedesche che non smette di attrarre studenti da diversi paesi e offrire una formazione di alto livello che diventa valore aggiunto per i giovani artisti nel momento della ricerca di una galleria che li rappresenta.
E Art Dusseldorf è intrinsecamente parte di questa storia, una fiera tedesca come essenza, dove le gallerie in ampia percentuale hanno scelto di presentare i loro artisti tedeschi, con un buon bilanciamento tra moderno e contemporaneo. La fiera quest’anno ha inaugurato dal 17 al 19 aprile la sua più ampia edizione di sempre con 119 gli espositori, 32 le nuove gallerie, di cui 10 hanno scelto la Main section che contava un totale di 65 presenze. “Le gallerie hanno creduto nel nostro progetto di fiera, Dusseldorf è sempre più una città rilevante in termini di arte contemporanea” riferisce Walter Gehlen, direttore della fiera sin dall’inizio.
Le opere proposte degli artisti tedeschi
Nell’ampio stand di RUTTKOWSKI; 68 (Dusseldorf, Cologne, Bochum, Paris, New York) è stata molta l’attenzione per le opere di Stefan Strumbel (1979), artista self-taught che vive nella foresta nera e lavora con gli elementi naturali del territorio, sia con il medium della scultura sia con la pittura. Il range di prezzo va da 10 mila euro per le opere di piccolo taglio fino a 500 mila euro per le sculture installative di grandi dimensioni.
Discorso analogo per Philip Emde (1976), artista che colleziona pupazzi di peluche di ogni tipo con particolare interesse per quelli usati, in modo tale che portino con sé un vissuto e l’esperienza umana della persona che li ha posseduti. I pupazzi e le loro storie diventano quindi l’oggetto delle sue tele, il cui prezzo ha un range di mille euro per le piccole opere, fino a 50 mila per quelle di taglio superiore. Quasi scontato l’interesse per i lavori di Meuser. Nato a Essen nel 1947, l’artista aveva studiato alla Kunstakademie negli anni ’70 dove fu allievo di Joseph Beuys. Le sue opere sono spesso realizzate nell’ottica di una rivisitazione dei rifiuti materiali lasciati dall’industrializzazione, in particolare nell’area industriale della nord della Germania. Prezzi, su richiesta.
Nosbaum Reding con sede a Luxembourg e Brussels ha proposto le sculture lignee di Stephan Balkenhol (1957), con un range di prezzo a partire da 25 mila euro. Confermato l’interesse per i dipinti astratti in resina colorata dell’artista mid-career Peter Zimmerman (1956): i prezzi, dai 10 mila euro per le tele di piccola taglia fino a 25 mila euro. Le tele di Peter Zimmerman sono parte della collezione di Unicredit Art Collection. La galleria sottolinea anche l’interesse per le tele della giovane artista tedesca di origini portoghesi Melanie Loureiro (1994), formatasi alla Kunstakademie di Dusseldorf.









