Cominciamo dalla rete radio. Cosa si può fare? La nostra ricetta è agire con più leve, non con una sola. La prima è rappresentata dall’azione sul consumo energetico dell’hardware attraverso l’utilizzo delle tecnologie 5G. Innanzitutto, va introdotto lo spettro 5G, in particolare quello in banda media, grazie al quale l’operatore potrà assorbire la continua crescita di traffico dati consumando meno energia di quanta sarebbe necessaria continuando ad utilizzare il 4G. L’hardware che inseriamo è più efficiente per sua natura. L’obiettivo di Ericsson, raggiunto grazie agli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, era di fornire già a fine 2022 hardware 5G 10 volte più efficiente sotto il profilo energetico rispetto alla generazione 4G. In sintesi più si va veloce con gli investimenti per implementare il 5G e più basso sarà il costo che dovrà sostenere l’operatore per gestire ogni singolo sito. In secondo luogo, va modernizzato l’hardware esistente, quello preposto alla gestione delle tecnologie 2G, 3G e 4G. L’hardware di nuova generazione, con le tecnologie delle radio multibanda e multisettore, permette di ridurre il consumo energetico delle reti legacy, liberando spazio energetico che può essere utilizzato per aggiungere il 5G minimizzando la crescita complessiva di consumi, se non addirittura riducendoli.Ma ci sono ancora altri ingredienti della nostra ricetta per abbassare i costi. Affiancare alla modernizzazione dell’hardware l'implementazione delle più recenti funzionalità software e di soluzioni di AI e machine learning, può portare, secondo le nostre stime, a un risparmio compreso tra il 35% e il 43% dei costi energetici in 2-3 anni. Grazie all’utilizzo combinato di modelli di traffico, database, algoritmi e capacità computazionale, ottimizziamo il consumo energetico di ogni singolo sito radio sia in fase di pianificazione che di ottimizzazione. Occorre guardare in maniera olistica alla rete, per fare in modo che funzioni in maniera più efficiente possibile.
Quanto si risparmia con l’insieme di queste attività?
Un'analisi preliminare condotta su un importante operatore europeo rivela che una completa modernizzazione della rete legacy e l'implementazione del 5G TDD (Time Division Duplex) potrebbe portare a una riduzione del 24% del consumo energetico. Inoltre, un'accelerazione di questo processo di modernizzazione potrebbe garantire risparmi Opex migliorati del 45% nei prossimi tre anni, mentre la capacità della rete potrebbe aumentare fino a 2,5 volte.
Gli operatori italiani sono interessati a questo tipo di risparmio?
C’è attenzione a questo tema che sta diventando sempre più centrale ma in Italia non riscontriamo ancora un’accelerazione negli investimenti che abbiamo visto in altri Paesi.