Accademie e Conservatori aumentano (ancora) gli studenti
Nonostante la stabilità delle matricole l’istruzione artistica e musicale attrae sempre più iscritti. Allievi internazionali in crescita del 17,1%
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Nel nostro Paese le istituzioni dell’Alta formazione artistica e musicale (Afam) sono con sempre più convinzione la terza gamba dell’istruzione terziaria accanto a università e Its Academy. Grazie alla forza dei numeri che certificano un aumento continuo degli studenti (arrivati a 96.292 nell’anno accademico 2025/26 secondo le stime provvisorie del Mur) e soprattutto della componente internazionale, che è arrivata ormai a superare il 17% degli iscritti complessivi. Giusto per dare un’idea negli atenei il loro peso si ferma al 5,45 per cento. Sostanzialmente stabili sono invece le matricole, che fanno registrare una lieve diminuzione rispetto agli ultimi due anni accademici. Ma è un dato che potrebbe risentire anche della provvisorietà delle statistiche per l’anno in corso.
Chiedilo al Sole
Per il futuro una spinta ulteriore potrebbe arrivare dall’ultimo decreto Pa che ha equiparato i loro titoli a quelli accademici. L’articolo 6 della bozza di Dl esaminato martedì scorso in Cdm interviene sull’articolo 2, comma 5, della legge 508/1999 istitutiva delle Afam, stabilendo che il riferimento ai diplomi di primo e secondo livello venga modificato in «lauree» e «lauree triennali». Una svolta che non è solo lessicale perché rientra, come raccontiamo nell’altro articolo in pagina, in un percorso di avvicinamento ed equiparazione che proprio in questa legislatura ha registrato i passi avanti maggiori.
La fotografia aggiornata del sistema Afam
Il 16 luglio scorso il ministero dell’Università ha scattato una fotografia aggiornata di una galassia che - tra Accademie, Conservatori e Istituti di design - ha ormai raggiunto le 165 istituzioni (di cui 107 statali e 58 non statali). Nell’esaminare i numeri principali partiamo dagli immatricolati. Nel 2025/26 sono 34.390, contro i 34.555 del 2024/25 e i 34.445 del 2023/24. Con un calo che è stato, rispettivamente, dello 0,48% e dello 0,16 per cento. Ma che non riguarda tutti gli enti, come dimostrano i grafici pubblicati in pagina. Se prendiamo, infatti, le sole Accademie di belle arti il trend continua a essere in crescita: 11.640 studenti nel 2025/26 contro gli 11.115 e gli 11.332 dei due anni accademici precedenti. Mentre i Conservatori di musica statali (11.945) fanno segnare un lieve calo rispetto al 2024/25, quando erano 11.994, e un recupero invece se il raffronto lo facciamo con gli 11.489 del 2023/24.
In crescita continua appaiono invece gli iscritti totali: i 96.292 censiti dal Mur costituiscono un miglioramento dell’1% se paragonati ai 95.307 dell’anno precedente e del 5,6% rispetto a due anni fa. Con il segno positivo che stavolta compare davanti sia alle Accademie di belle arti (35.038 contro i 34.288 del 2024/25 e i 32.073 del 2023/24) sia ai Conservatori statali, che nello stesso arco di tempo, sono saliti prima da 29.385 a 30.604 per poi arrivare a quota 31.391 iscritti.
Più studenti stranieri e diplomati
Nel frattempo è aumentato, ed è una buona notizia doppia visto il calo demografico che ci attanaglia, anche il tasso di internazionalizzazione. Gli studenti stranieri, che erano 14.401 nel 2023/24 sono diventati 15.455 nel 2024/25 e 16.525 nel 2025/26. Con un peso sul totale che è passato dal 15,8 al 17,1% nel giro di due anni accademici.
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