Credito

Abi, ancora in calo il tasso sui mutui per la casa: a marzo 3,36%

Il bollettino dell’associazione: aumentano i prestiti (+2,4%), si torna ai livelli di novembre 2022

di Redazione Roma

ABI Associazione Bancaria Italiana (Imagoeconomica)

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Prosegue il percorso di crescita dei prestiti partito a marzo 2025: lo scorso mese l’ammontare di prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,4% su base annua (era stato +2,2% a febbraio). Livelli dei prestiti torna così ai valori di novembre 2022. Scende il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni: a marzo era al 3,36% (dal 3,44% del mese precedente). È quanto emerge dal rapporto mensile Abi, l’associazione bancaria italiana.

Prestiti bancari

La crescita dei prestiti a marzo segna per le famiglie il quindicesimo mese consecutivo di incremento; per le imprese il nono. A febbraio 2026 i prestiti alle famiglie erano aumentati del 2,6%, quelli alle imprese dell’1,8%.

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La raccolta

La raccolta indiretta (investimenti in titoli custoditi presso le banche) ha presentato un incremento di 78,8 miliardi tra febbraio 2025 e febbraio 2026 (30,2 miliardi famiglie, 15 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione).

La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a marzo 2026 è risultata in aumento del 2,6% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+3,8% nel mese precedente).

A marzo 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,7% su base annua (+4,3% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, a marzo 2026 è aumentata dell’1,5% rispetto ad un anno prima (+0,6% nel mese precedente).

Tassi di interesse in calo

Lo scorso mese il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato del 3,98%, stesso valore di febbraio. Sono scesi invece sia il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese (al 3,26% dal 3,33% del mese precedente), sia il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni: dal 3,44% di febbraio al 3,36%. A dicembre 2023 era del 4,42%.

Crediti deteriorati

A febbraio 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 27,6 miliardi di euro, da 30 miliardi di settembre 2025. Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono in calo di quasi 169 miliardi. Una voce che rappresenta l’1,32% dei crediti totali (a settembre 2025 era l’1,43%, a dicembre 2015 il 9,8%).

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