Pil, Franco: recupero pari o sopra 5% in 2021 raggiungibile. Patuelli: incentivare i risparmiatori a investire, un argine alle criptovalute
Il ministro dell’Economia: politica di bilancio espansiva anche nel 2022. Il presidente dell’associazione bancaria: gli istituti siano responsabili e non corrotti, in Italia l’Autorità antiriciclaggio
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I punti chiave
- Franco, possibile superare 5% di crescita nel 2021
- «Sfida politica economica è uscire da lunga stagnazione pre-crisi»
- «Politica bilancio espansiva anche in 2022»
- Banche: Franco,«contiamo su ruolo attivo per misura mutui giovani»
- Patuelli: «Le banche siano responsabili e non corrotte»
- «Covid non ha fermato le banche, mantenere misure»
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«Le banche sono in prima fila» per costruire, dopo la fine della pandemia, «una nuova fase economica, sociale e civile, per un nuovo possibile miracolo economico». È quanto annuncia il presidente dell’Abi Antonio Patuelli nella sua relazione che ha aperto l’assemblea annuale dell’associazione sottolineando come per «gli imponenti investimenti» necessari si debba «incentivare i risparmiatori italiani ad investire non solo in titoli di Stato, ma anche in obbligazioni convertibili e in azioni» distinguendo «fiscalmente gli investimenti a medio e lungo termine dei “cassettisti”, che non debbono essere equiparati agli speculatori». Dopo la relazione del presidente Abi, sono intervenuti il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco , e il ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco.
Franco, possibile superare 5% di crescita nel 2021
«Le stime interne indicano una crescita congiunturale prossima al 2% nel secondo trimestre», ha sottolineato il ministro dell’Economia Daniele Franco in occasione del suo intervento all’assemblea, e «oggi un recupero del Pil pari o superiore al 5% appare raggiungibile». Secondo Franco «i consumi potrebbero dare una spinta importante alla crescita a partire dal terzo trimestre».
«Sfida politica economica è uscire da lunga stagnazione pre-crisi»
«La sfida principale per la politica economica del Paese - ha ricordato Franco - è uscire dalla lunga stagnazione che ha preceduto la crisi pandemica recuperando il ritardo» con gli altri paesi europei. Resta «alta l’attenzione per diffusione delle varianti: si tratta di rischi da gestire con tempestività per evitare l’introduzione di nuove misure di distanziamento». Infine il ministro ha rilevato come la ripresa in corso sia caratterizzata da una significativa «eterogeneità» tra i settori produttivi.
«Politica bilancio espansiva anche in 2022»
«La politica di bilancio - ha continuato il responsabile dell’Economia - resterà espansiva per tutto il 2021 e per il 2022».
Riforma fiscale in equilibrio conti pubblici
Il responsabile dell’Economia ha parlato anche della riforma fiscale. Con la riforma fiscale . su cui il Governo presenterà a fine mese un disegno di legge delega, «dobbiamo puntare a un sistema più semplice e coerente con le esigenze del sistema produttivo». In ogni caso, ha aggiunto Franco, «resta l’esigenza che ogni riforma sia attuata in un contesto prospettico di equilibrio del bilancio pubblico».






