Abbiamo provato DeepSeek: ecco come va
Dal suo senso dell’umorismo alla capacità di generare bibliografie su un determinato argomento: il chatbot testuale cinese alla prova pratica
di Franco Sarcina
4' di lettura
I punti chiave
- Supporto dell’italiano: perfetto
- Umorismo: un po’ agghiacciante
- Capacità di generare articoli di giornale “inventati”: più che buona
- Poesie: bene, anche con sprazzi “artistici”
- Chiacchierata di politica: ancora da valutare, ma comunque interessante
- Temi scientifici, bibliografie: ok, tenendo conto dei limiti di aggiornamento
- Giudizio finale: assai positivo
4' di lettura
L’intelligenza artificiale generativa testuale, specialmente per chi ha nel dna la “febbre dello scrittore”, è una tentazione irresistibile. E allora abbiamo dedicato una cospicua parte della notte a provare il modello R1 della startup cinese, quello accessibile gratuitamente tramite registrazione.
Supporto dell’italiano: perfetto
La prima cosa che possiamo fare entrati nell’interfaccia di DeepSeek è dirgli che vogliamo chiacchierare con lui in italiano. La comprensione della lingua di Dante è ottima, e anche utilizzando termini dialettali di uso comune o un linguaggio colloquiale, non abbiamo avuto problemi a farci comprendere.
Umorismo: un po’ agghiacciante
Il senso dell’umorismo, si sa, è una caratteristica prettamente umana. Non solo ogni essere umano ha il proprio (anzi, alcuni ne sono del tutto privi...), ma trovare dei canoni unici per definire l’humour è veramente difficile. DeepSeek R1 non fa eccezione: se gli chiediamo una barzelletta, difficilmente ci metteremo a sganasciarci dalle risale, e qualche volta rimarremo piuttosto agghiacciati:
Però c’è da dire a sua discolpa che ci prova, e che non basta certo qualche ora di utilizzo, peraltro sottoponendo DeepSeek a domande di vario genere, per “addestrarlo”.
Capacità di generare articoli di giornale “inventati”: più che buona
Da bravi giornalisti cresciuti nel mito del “sempre meglio che lavorare”, abbiamo chiesto a DeepSeek di generare alcuni articoli di giornale inventati di sana pianta. Eccone un esempio: riportiamo prompt (la nostra richiesta) e testo generato, senza alcuna modifica.






