A2A, coinvolgere gli stakeholder crea valore e accelera la transizione green
E' quanto rivela l'Engagement Value Index, messo a punto dal gruppo energetico con SDA Bocconi School of Management e TEHA per valutare l'impatto del valore generato sui territori
di Cheo Condina
4' di lettura
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Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene a territorio e imprese. È questo l'obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con SDA Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di TEHA (The European House – Ambrosetti), proponendo due indici complementari. Partendo da un presupposto. In uno scenario economico e sociale sempre più complesso, la capacità delle imprese di costruire relazioni solide e strutturate con i propri stakeholder rappresenta un fattore chiave per la creazione di valore e per la competitività dei territori. Misurare l’impatto di queste relazioni diventa quindi una leva strategica per orientare decisioni aziendali e politiche di sviluppo sostenibile.
Massimo beneficio per la transizione green
Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che, nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione. “Il coinvolgimento del territorio è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale del gruppo ed è parte integrante del nostro modo di agire.” - commenta Carlotta Ventura, Chief Communication, Sustainability e Regional Affairs di A2A - “Non si tratta solo di una questione civica. In uno scenario sempre più complesso, la continuità di business delle imprese dipende dall’ecosistema relazionale in cui operano, dalla capacità di intercettare i segnali che arrivano dai territori e di restituire risposte adeguate”, aggiunge Ventura. “Per questo motivo, abbiamo ritenuto fondamentare introdurre un sistema scientifico di misurazione: i primi risultati dimostrano che l’engagement genera impatti reputazionali per l’azienda, migliorando la qualità della relazione con gli stakeholder di quasi il 30%. Ma soprattutto rafforza l’empowerment delle comunità locali per affrontare la transizione ecologica ottenendo il massimo beneficio”, conclude.
L'integrazione nei processi aziendali
Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità. “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale”, fa notare Roberto Tasca, presidente di A2A. «Nel nostro gruppo, dal 2015 il Comitato ESG e Rapporti con i Territori affianca il consiglio di amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di empowerment che abilitano». Per questo, ha aggiunto Tasca, abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile».
Il cambio di paradigma: la transizione competitiva
In sostanza, si realizza un cambio di paradigma fondamentale con il passaggio dalla "rivoluzione verde" a una "transizione competitiva". In un contesto globale caratterizzato da incertezze geopolitiche e pressioni economiche, il Gruppo A2A propone un modello in cui la sostenibilità non è più solo un dovere etico, ma una leva strategica per la crescita dell'azienda e lo sviluppo dei territori. Il cuore del documento risiede nella misurazione scientifica del valore generato dall’engagement attraverso due modelli complementari: l’Engagement Business Value Index (EBVI), focalizzato sugli impatti interni, e l’Engagement Social Value Index (ESVI), dedicato ai benefici per le comunità. L'obiettivo è duplice: rafforzare la reputazione, aumentando fiducia e consenso per accelerare i processi decisionali, e favorire la co-creazione, attivando collaborazioni a valore condiviso.



