A2A, boom di utili nel primo semestre. Stime al rialzo per il 2024
La società guidata da Renato Mazzoncini archivia il primo semestre con un ebitda di 1,28 miliardi e gli investimenti salgono del 12%. Oltre il 60% della produzione di energia da fonti rinnovabili
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Utile in crescita del 74%, ebitda che sfiora gli 1,3 miliardi di euro, investimenti in crescita del 12% e revisione al rialzo delle guidance per il 2024. E’ questa la fotografia che emerge dal conto economico di A2a che continua a puntare sull’energia da fonti rinnovabili. Nel primo semestre la generazione di energia green (idroelettrico, eolico e fotovoltaico) rappresenta oltre il 60% della produzione ed è pari a 3,2 TWh. « Sarei contenti se chiudessimo il 2024 con le rinnovabili che battono la produzione termoelettrica e credo che riusciremo a farlo», ha deto l’ad Renato Mazzoncini. Nel frattempo l’azienda controllata dai Comuni di Milano e di Brescia ha annunciato di aver ricevuto una offerta non vincolante da parte di Ascopiave per gli asset della distribuzione del gas in alcune aree della Lombardia.
L'utile netto sale del 74%, ebitda a 1,28 miliardi
Venendo ai numeri, nel semestre A2A ha registrato un utile netto di 489 milioni di euro, in crescita del 74% rispetto allo stesso periodo del 2023. L'ebitda è in crescita del 45% a 1,28 miliardi, i ricavi calano a 6.091 milioni (-24%) rispetto ai primi sei mesi del 2023 a seguito prevalentemente della contrazione dei prezzi delle commodities energetiche. L'utile netto ordinario ammonta a 478 milioni (+86%). Le operazioni di M&A, al netto delle cessioni, sono state pari a 57 milioni di euro, riconducibili prevalentemente all’acquisizione della società Agesp Energia, società di vendita di energia elettrica, gas e calore attiva nell’area Busto Arsizio (Varese), da parte del gruppo Acinque e all’acquisizione del 70% del Parco Solare Friulano 2, società che ha ottenuto il permesso per la costruzione e l'esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza autorizzata di 112,1 MWp. La posizione finanziaria netta è di 4.019 milioni (4.683 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Escludendo gli impatti delle variazioni di perimetro del periodo (57 milioni di euro) e dell’emissione del Bond Ibrido (-742 milioni di euro), la Pfn si attesta a 4.704 milioni di euro grazie a un flusso di cassa operativo che ha garantito la copertura di investimenti, per 553 milioni di euro, e dividendi, per 300 milioni di euro. Il rapporto Pfn/Ebitda rolling risulta pari a 1,7 volte; escludendo l’impatto del Bond Ibrido, considerato 100% equity ai fini IFRS, il rapporto si attesterebbe a 2 volte, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2023 (2,4 volte). La quota di debito sostenibile sul totale del debito lordo di Gruppo al 77% (66% al 30 giugno 2023). Gli investimenti effettuati nel primo semestre del 2024 sono stati pari a 553 milioni di euro (494 milioni nelprimo semestre 2023) e hanno riguardato per il 60% interventi di sviluppo principalmente finalizzatiall’ammodernamento delle reti di distribuzione elettrica necessarie per supportare la progressiva elettrificazione dei consumi e la crescita delle fonti rinnovabili, allo sviluppo degli impianti fotovoltaici, agarantire flessibilità e copertura dei picchi di domanda, al recupero di materia e alla digitalizzazione del Gruppo.
Riviste al rialzo le stime per il 2024
«Grazie aqueste ottime perfomance abbiamo potuto rivedere al rialzo la guidance per il 2024», ha detto l'ad Renato Mazzoncini. Nel dettaglio la revisione al rialzo riguarda l'utile ordinario e l'ebitda. «Gli ottimi risultati del primo semestre, in particolare, le performance della Bu Generazione e Mercato, consentono di rivedere positivamente le attese sul 2024», spiega la nota della società. Si prevede che il Gruppo traguarderà un ebitda compreso tra 2,18 e 2,22 miliardi di euro e un utile netto ordinario di Gruppo tra 700 e 720 milioni di euro. Secondo il numero uno della Life Company «gli eccellenti risultati di questo primo semestre del 2024 sottolineano il percorso di importante crescita continua del Gruppo, fortemente sostenuto dall’incremento degli investimenti. Degli oltre 550 milioni di euro investiti in questa prima parte dell’anno, il 60% è stato destinato allo sviluppo industriale e in particolare al potenziamento ed efficientamento delle reti a supporto della decarbonizzazione, al fotovoltaico, a garantire flessibilità e bilanciamento del sistema energetico e al recupero di materia ed energia. Con oltre il 60% di generazione di energia da fonti rinnovabili prosegue il nostro impegno per la transizione energetica. Abbiamo confermato il nostro commitment per mantenere l’attuale rating, rafforzando le metriche di credito con l'emissione del primo bond ibrido perpetuo in formato green e siamo inoltre soddisfatti della nostra strategia di finanza sostenibile, con il debito Esg che raggiunge il 77% del debito lordo totale».
Oltre il 60% di energia prodotta da fonti rinnovabili
Per quanto riguarda la transizione energetica, la generazione di energia da fonti rinnovabili (Idroelettrico, eolico e fotovoltaico) rappresenta oltre il 60% della produzione ed è pari a 3,2 TWh. Da sottolineare l'acquisizione del 70% del Parco Solare Friulano 2 che ha ottenuto il permesso per la costruzione e l'esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza autorizzata di 112,1 MWp. Con oltre 150 MWp installati totali, questo impianto insieme a quello autorizzato nel 2022 negli stessi Comuni per una capacità di 59,1 MWp rappresenterà il principale polo fotovoltaico del Nord del Paese. Inoltre è entrato in funzione il più grande e potente impianto fotovoltaico d’Italia realizzato sui tetti e tra i primi 10 al mondo. La struttura è stata realizzata nel quartiere espositivo di Fiera Milano da A2A insieme a Fondazione Fiera attraverso la joint venture Fair Renew. Sotto il profilo della sostenibilità, le emissioni di anidride carbonica (Scope 1 + Scope 2) risultano in riduzione del 41% rispetto al valore del primo semestre 2023 e gli investimenti ammissibili ai fini della Tassonomia Europea sono pari al 72%. «Sarei contento se chiudessimo il 2024 con le rinnovabili che battono la produzione termoelettrica e credo che riusciremo a farlo», ha detto Mazzoncini nel corso della conference call di presentazione dei dati.
Ascopiave si fa avanti per la distribuzione del gas
A2A ha ricevuto una offerta non vincolante da parte di Ascopiave per l’acquisto di un compendio di asset composto da circa 490 mila pdr di distribuzione gas in Lombardia (negli ambiti territoriali di Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia, Lodi), attualmente gestiti da società controllate al 100% da A2A. Le parti concordano di proseguire nel percorso negoziale e A2A concede ad Ascopiave un periodo di negoziazione in esclusiva, fino al 15 dicembre prossimo, per espletare le consuete attività di due diligence con l’obiettivo di eventualmente giungere entro tale termine alla sottoscrizione di un accordo vincolante. L’eventuale perfezionamento dell’operazione sarà subordinato, tra l’altro, al positivo esito della due diligence, alla negoziazione di accordi contrattuali di comune soddisfazione, all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte delle autorità competenti, nonché all’approvazione degli organi societari di A2A e Ascopiave.
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