Energy

A2A accelera nel venture capital. Anchor investor per 40 milioni a sostegno delle startup

360 Capital annuncia il primo closing del fondo climate tech 360 Life II a 140 milioni di euro. Un'operazione che vede al fianco la società guidata da Renato Mazzoncini che già da quattro anni, attraverso il programma di Cvc, punta sulle startup considerate da sempre come un fattore strategico per la transizione ecologica.

di Laura Bonadies

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - 360 Capital, società di gestione europea di venture capital, annuncia il primo closing del fondo climate tech 360 Life II a 140 milioni di euro che conta di raggiungere il target di 200 milioni di euro coinvolgendo importanti partner industriali e investitori istituzionali. Tra questi c’è A2A che, in qualità di anchor investor e partner industriale, ha destinato 40 milioni di euro proseguendo nel percorso avviato con il lancio di 360 Life I nel 2020, di cui era l’unico investitore con una dotazione di 25 milioni di euro. Si tratta di un’operazione che amplia il programma di investimenti del gruppo guidato da Renato Mazzoncini destinati a nuove tecnologie focalizzate su economia circolare e transizione energetica.

Oltre ad A2A partecipano Cdp Venture Capital, attraverso il Fondo di Fondi Internazionale e il Fondo Green Transition – Pnrr che ha sottoscritto in qualità di anchor investor finanziario complessivamente 44 milioni di euro per la nascita del nuovo fondo; e De Nora con una quota di 10 milioni. Nell’operazione Bpifrance è partner istituzionale.

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Mazzoncini, ulteriore impulso alle startup

“Con questa operazione A2A si posiziona come leader in Italia nel Corporate Venture Capital dedicato al climate tech: il nostro programma di Cvc conta circa 80 milioni e sei fondi che hanno investito in oltre 60 startup italiane e europee”, spiega Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. “L’innovazione è indispensabile per la crescita delle aziende, come evidenziato anche dal recente Rapporto sul futuro della competitività europea presentato da Mario Draghi alla Commissione Ue. Per il nostro gruppo è fattore di indirizzo strategico trasversale a tutti i nostri business, insieme a decarbonizzazione e autonomia energetica. Il nostro Piano industriale traguarda il 2035 e per realizzarlo efficacemente è necessario avere sempre presente l’evoluzione tecnologica su cui investire. Questo nuovo fondo darà ulteriore impulso alle startup nel realizzare progetti capaci di dare un contributo concreto al processo di transizione ecologica del Paese, che A2A è impegnata a sostenere”.

Nel dettaglio 360 Life II punta a investire in startup europee di Serie A e B focalizzate su tre aree chiave: transizione energetica (con innovazioni legate ad

esempio alle energie rinnovabili, allo stoccaggio di energia), economia circolare

(gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, protezione della biodiversità) e

sostenibilità urbana (riduzione dell’inquinamento, smart infrastructure). Con l’investimento in 360 Life II, A2A conferma la collaborazione con 360 Capital e rafforza il proprio ruolo di attore chiave nell’ecosistema dell’innovazione italiano ed europeo, puntando a supportare nuove startup in ambito climate tech, in linea con gli obiettivi del Piano industriale al 2035 indirizzati alla transizione ecologica come scelta di competitività sostenibile.

A2A, innovazione leva strategica del piano industriale al 2035

Per A2A, l’innovazione non è solo un elemento trasversale ai propri business, ma è anche un fattore abilitante per la decarbonizzazione e l’autonomia energetica, obiettivi del Piano Industriale al 2035. Un concetto che sposa in pieno le linee guida contenute dal rapporto sul futuro della competitività europea presentato da Mario Draghi alla Commissione Ue, secondo cui l’evoluzione tecnologica è essenziale per mantenere la competitività economica e industriale.

Attraverso il programma di Corporate Venture Capital (Cvc), il gruppo si posiziona come leader in Italia negli investimenti in startup nel settore climate tech, sostenendo progetti concreti che accelerano la transizione ecologica e la decarbonizzazione del Paese.

Il programma di Cvc ha una dotazione complessiva di circa 80 milioni di euro distribuiti su sei fondi di venture capital, tramite cui A2A ha già investito in oltre 60 startup italiane ed europee che hanno contribuito alla creazione di nuovi posti di lavoro sia in Italia che in Europa. A2A ha avviato il programma di Cvc nel 2020 con l’obiettivo di investire in startup early-stage focalizzate sulla transizione energetica e sull’economia circolare al fine di favorire l’innovazione attraverso sinergie industriali tra le società in portafoglio e i business del Gruppo.

L’iniziativa ha preso il via con 360Life I, un fondo dedicato da 25 milioni di euro in partnership con 360 Capital, in cui A2A ha ricoperto il ruolo di unico investitore, e tramite il quale ha investito in otto startup italiane ed europee. Successivamente, A2A ha ampliato la propria strategia investendo in fondi di trasferimento tecnologico, volti a supportare spin-out di centri di ricerca e università italiane focalizzati su sostenibilità, deep-tech e materiali avanzati, gestiti da primari operatori nel settore come 360 Capital, Cdp Venture Capital – Fondo Nazionale Innovazione ed Eureka Sgr.

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