Autotrasportatori chiedono sospensione divieto sorpasso A1 tratto toscano
La Federazione segnala criticità operative rilevate dalle imprese in questi primi giorni di sperimentazione e sollecita un incontro urgente con Mit e Aspi
di Marco Morino
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Esasperati e arrabbiati. Non si placano le proteste degli autotrasportatori contro il divieto di sorpasso per i Tir scattato lunedì 3 novembre lungo il tratto toscano della A1 (Autostrada del Sole), tra i caselli di Incisa-Reggello e Chiusi in entrambe le direzioni di marcia in mancanza della terza corsia. Una scelta spinta dalla tragedia dello scorso agosto quando un’ambulanza rimase intrappolata tra due tir.
La Fai-Conftrasporto ha inviato una lettera ufficiale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e ad Autostrade per l’Italia (Aspi), concessionario della A1, per chiedere la sospensione immediata del divieto di sorpasso per i mezzi pesanti, nonché lo stop temporaneo delle sanzioni e la convocazione urgente di un tavolo tecnico con le rappresentanze del settore.
Dopo pochi giorni dall’avvio della sperimentazione, le imprese segnalano ritardi nelle consegne, code chilometriche, difficoltà nel rispetto dei tempi di guida e riposo e pesanti ripercussioni sulla strada statale E45, già congestionata dal traffico deviato.
Il malumore degli autotrasportatori
Dice Paolo Uggè, presidente Fai: «È inaccettabile che un provvedimento ancora sperimentale sia già oggetto di sanzioni. Non si può chiedere collaborazione al settore e allo stesso tempo penalizzarlo con multe e restrizioni che ne aggravano le difficoltà operative».
La Fai esprime forte preoccupazione per il crescente clima di esasperazione tra gli autotrasportatori. Continua Uggè: «Riceviamo segnalazioni di rabbia e stanchezza, qualcuno parla di proteste spontanee, come marce a passo d’uomo o blocchi stradali. Non le condividiamo, ma il rischio di tensioni è reale. Serve intervenire subito per ristabilire dialogo e responsabilità».









