Per l’Italia un ponte con la Bay area nell’hub Innovit
Il centro diretto da Alberto Acito porta le Pmi nella Silicon Valley e racconta agli investitori americani la capacità innovativa del made in Italy
di Laura La Posta e Marco Valsania
4' di lettura
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L’innovazione tecnologica italiana si è messa in luce a San Francisco, capitale della Silicon Valley e della Bay area. E lo ha fatto nel nuovo polo di divulgazione delle eccellenze italiane: Innovit, Italian Innovation and culture hub, che integra in uno spazio unitario l’Istituto italiano di cultura, i desk attrazione investimenti esteri e innovazione di Agenzia Ice e il nuovo Centro per l’Innovazione. Un’iniziativa promossa dall’Ambasciata italiana a Washington e dal Consolato generale a San Francisco, sostenuta dalla Presidenza della Repubblica e realizzata dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con l’Agenzia Ice. Ed è proprio nell’hub Innovit di San Francisco che si è svolta, il 25 febbraio 2023, la seconda tappa degli eventi esteri di avvicinamento al Festival dell’Economia di Trento, organizzati dal Gruppo 24 Ore in collaborazione con le ambasciate italiane e l’Enel.
Un centro al servizio di Pmi innovative e start up
Innovit è adesso al debutto concreto: a marzo arriva la prima pattuglia di 30 aziende, 15 start up e altrettante Pmi, selezionate per un programma intensivo di due settimane dedicato a intelligenza artificiale, metaverso, cultura e creatività. Le prescelte appartengono a settori diversi, da piattaforme B2B di e-learning allo sviluppo di nuovi materiali. È solo l'inizio. Entro l'anno le start up e Pmi coinvolte saranno almeno un centinaio, in quattro sessioni a cadenza trimestrale. I prossimi appuntamenti saranno incentrati su robotica, blockchain, cybersecurity e Iot; sostenibilità, food e agrotech; infine aerospazio. Le selezioni avvengono attraverso domande online vagliate da un gruppo di esperti di alto profilo.
«Per le start up è un programma di accelerazione – spiega Acito - Avranno possibilità di entrare in contatto con potenziali investitori, presentare i loro progetti, e rientrare in Italia dopo essersi confrontate con la cultura imprenditoriale trasformativa di Silicon Valley». Forte accento viene però anche posto sul tessuto di piccole e medie imprese innovative a caccia di competitività e internazionalizzazione: «L’hub può aiutarle a cavalcare l'onda dell'innovazione, a essere più produttive, a migliorare l'accesso al mercato».
Gli ambiti di intervento
L'attività è strutturata con una componente comune e una parte mirata ai singoli partecipanti, con a disposizione mentors e un ventaglio di esperti, specializzati su diversi fronti: dai pitch alla caccia a partner tecnologici, fino alla proprietà intellettuale. E non basta: di recente, caso di apertura a grandi player del sistema Paese, Innovit ha facilitato il primo roadshow di Cdp negli Usa, tre giorni di incontri con focus sul venture capital.




