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Edilizia
A Parigi svetta Saint Gobain con la cessione di asset Dahl in Scandinavia a Kesko
Direzione opposta per le azioni dell'azienda finlandese che dovrà finanziare l'operazione, dal valore aziendale di 1,5 miliardi, anche con un aumento di capitale
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Saint Gobain svetta alla Borsa di Parigi, grazie all'accordo per la cessione delle attività di distribuzione specializzata con il marchio Dahl in Svezia, Norvegia e Danimarca al gruppo finlandese di distribuzione Kesko per un valore aziendale di 1,5 miliardi di euro. Il gruppo francese di materiali e servizi per l'edilizia sale così a Parigi, mentre si muovono in direzione opposta le azioni di Kesko alla Borsa di Helsinki, dopo che l'azienda ha indicato che per finanziare l’operazione, la maggiore della sua storia, ricorrerà anche a un aumento di capitale.
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Come precisa un comunicato di Saint Gobain, la cessione si basa su un enterprise value di 1.518 milioni di euro, che rappresenta 10,4 volte l'Ebitda del 2025, inclusi gli impegni di leasing o 14,6 volte l'Ebitda del 2025 escludendo gli impegni di leasing. Escludendo il leasing, il valore aziendale è di 1,2 miliardi di euro. La transazione dovrebbe essere finalizzata entro l'inizio del 2027, previa approvazione delle autorità Antitrust e il completamento delle procedure di consultazione con le rappresentanze sindacali. Con un fatturato di circa 2 miliardi di euro nel 2025, 2.700 dipendenti e 190 punti vendita, Dahl è leader nella distribuzione di prodotti idraulici, sanitari e per il riscaldamento in Svezia, Norvegia e Danimarca.
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«Questa importante operazione è pienamente in linea con la nostra strategia di ottimizzazione continua del profilo aziendale di Saint-Gobain, attraverso investimenti, acquisizioni e cessioni, nell'ambito del nostro piano Lead & Grow», ha dichiarato il ceo di Saint Gobain, Benoit Bazin. Kesko finanzierà inizialmente l'acquisizione con un prestito ponte, che verrà successivamente rifinanziato con capitale proprio e debito al momento della chiusura della transazione.
Kesko in questo ambito intende realizzare un'emissione di azioni per un importo compreso tra 500 e 700 milioni di euro. «Una volta completata, l'acquisizione renderà la divisione edilizia e commercio tecnico la più grande di Kesko. Grazie a questa operazione, la più grande acquisizione nella sua storia e all'attuazione della strategia di crescita, Kesko punta a un fatturato netto di gruppo di circa 20 miliardi di euro (12,5 miliardi di euro nel 2025) e a un fatturato netto di divisione di circa 10 miliardi di euro (4,7 miliardi di euro nel 2025) nei primi anni del 2030. Con l'acquisizione, puntiamo a sinergie, benefici in termini di volumi e un miglioramento degli utili nei prossimi anni, in linea con il livello di margine operativo target del 6-8% per la divisione edilizia e commercio tecnico», ha dichiarato il presidente e Ceo del gruppo finlandese, Jorma Rauhala.
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