Automotive

A Palazzo Lombardia nuova tappa del “Tour d’Europe”

Iniziativa dedicata alla promozione dei biocarburanti per la decarbonizzazione

di Flavia Carletti

2' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I carburanti rinnovabili per accompagnare l’evoluzione ecologica del settore automotive è stato il focus della seconda tappa italiana del “Tour d’Europe” che si è svolta a Palazzo Lombardia. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, è stata promossa da aziende e associazioni della filiera del comparto automobilistico, tra cui Enilive. Si tratta di un evento itinerante che segue il viaggio di diversi veicoli leggeri e pesanti, alimentati da carburanti prodotti con materie prime rinnovabili, attraverso 20 Paesi europei, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza dei biocarburanti nel percorso di decarbonizzazione dei trasporti.

Guidesi: «Serve neutralità tecnologica»

«Questa iniziativa si inserisce in un percorso iniziato tre anni fa. Una battaglia caratterizzata dalla nostra volontà di salvare il settore dell'industria automotive, indispensabile per la manifattura europea», ha spiegato Guidesi. «Anche oggi ribadiamo la necessità, ormai non più rimandabile, di un cambio netto di regolamentazione europea; confermiamo altresì, come sempre fatto, la condivisione degli obiettivi ambientali ma senza imporre un solo tipo di trazione; deve essere sancito chiaramente il principio di "neutralità tecnologica" lasciando liberi i cittadini di scegliere l'auto da utilizzare», ha continuato l’assessore, spiegando che «l’iniziativa "Tour d’Europe" promossa da Enlive che abbiamo deciso di presentare in Regione Lombardia rappresenta l’ultimo pezzo del puzzle che abbiamo costruito in tre anni di lavoro tecnico scientifico coinvolgendo tutti, dai territori alle aziende e alle università». Infatti, ha sottolineato Guidesi, «il lavoro della Lombardia è da tempo nelle mani della Commissione europea a cui chiediamo di salvare l’industria dell’automotive cambiando le stupide regole imposte. Adesso è solo ed esclusivamente una volontà politica perché agli elementi tecnico scientifici ci abbiamo pensato noi».

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Regione Lombardia da tempo si è posta l’obiettivo di muoversi a difesa del comparto automobilistico e della filiera della componentistica, delle imprese e dei posti di lavoro, spingendo sulle alternative ambientalmente sostenibili che non si limitino al motore elettrico. Lo ha fatto anche recentemente promuovendo l’aggiornamento del “Manifesto Carburanti Rinnovabili per le filiere produttive della mobilità in Lombardia” sottoscritto dai principali stakeholder e associazioni di categoria e presentato lo scorso aprile a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, dall’assessore Guidesi.

Enilive tra i promotori del progetto

«Abbiamo sin da subito deciso di sostenere il "Tour d’Europe" perché mette insieme aziende, istituzioni e associazioni per valorizzare i biocarburanti HVO, che Enilive produce nelle proprie bioraffinerie italiane e distribuisce in oltre 1.300 stazioni di servizio. I biocarburanti sono una soluzione già adottata per contribuire alla riduzione delle emissioni del trasporto aereo, grazie al regolamento europeo RefuelEU, e possono dare un importante supporto alla transizione anche dei mezzi su strada, compresi i cosiddetti "hard to abate" e iniziative come il "Tour d’Europe" sono per questo molto importanti», ha dichiarato Andrea di Stefano, responsabile Affari regolatori di Enilive.

 

Il "Tour d’Europe", oltre che da Enilive, è sostenuto anche da Avia, Bmw, Bosch, Collective du Bioéthanol, Daf Trucks, Ebb, ePure, Ewaba, FuelsEurope, Honda, Hyundai, Iru, Iveco, Moeve, Neste, Prio, Repsol, Tja, Transportes Aguieira, University Darmstadt, University Karlsruhe e Vigo bioenergy.

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