A Palazzo Lombardia il 21esimo Premio nazionale per l'innovazione
Il 30 novembre e primo dicembre a Milano atto finale del percorso che parte dalle Start Cup regionali. Guidesi: «Confermiamo l'impegno verso le startup»
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si svolgerà a Palazzo Lombardia, la sede della Regione a Milano, la 21esima edizione del Premio nazionale per l’innovazione (Pni), la più importante e capillare business plan competition d'Italia. Sono in gara i 71 progetti innovativi che hanno superato le selezioni delle Start Cup, le competizioni regionali collegate alle Università italiane e agli Enti di ricerca associati a PNICube. Alla finale nazionale, che avrà luogo il 30 novembre e il primo dicembre con il titolo “Drive Innovation Forward”, accedono i migliori progetti di impresa innovativa nati dalla ricerca di 55 atenei e incubatori universitari, in 17 regioni d’Italia. Con l’organizzazione di questo evento, Regione Lombardia vuole ribadire il suo impegno verso l’innovazione, dopo che nei giorni scorsi, su impulso dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato uno specifico pacchetto economico, dal valore di oltre 70 milioni di euro, dedicato proprio alle startup.
Guidesi: «Lombardia casa delle idee e dell'innovazione»
Il Premio nazionale dell’innovazione rappresenta un palcoscenico importante per chi ha voglia di fare impresa; in totale sono 1.088 i progetti di startup innovative ad aver preso parte al Pni e più del 50% dei progetti si sono trasformati in imprese innovative operanti sui mercati. Promosso da PNICube, l’Associazione italiana delle Università, Incubatori accademici e Start Cup regionali, il Pni 2023 è organizzato in collaborazione con Regione Lombardia e le Università Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università Bocconi e Università Statale di Milano, coordinate dall’ecosistema pubblico-privato ‘MUSA' (Multilayered Urban Sustainability Action), con la main partnership del Gruppo Iren, di Nobento-iVision, di Gilead e di AlmavivA. «Siamo molto soddisfatti di poter ospitare il Pni: la Lombardia è la "Casa delle idee e dell'innovazione". Per noi questo importante appuntamento è l'opportunità anche di mettere a disposizione idee e nuove progettualità ai nostri ecosistemi settoriali», ha affermato l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guidesi.
Pni ultimo miglio di un percorso per i giovani talenti
«È per me motivo di orgoglio, nel mio primo anno alla guida di PNICube, dare il via all’ultimo miglio di un percorso generativo di ampio respiro che attraversa tutta l’Italia e ha come protagonisti giovani talenti universitari», ha commentato la professoressa Paola M.A. Paniccia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, presidente PNICube. «Nello speciale e unico "contenitore" del Pni vedremo competere i migliori progetti d’impresa innovativa ad elevato impatto sociale generati dalla ricerca», ha aggiunto, ricordando che . «i numeri di quest’anno sono particolarmente significativi: 71 startup finaliste per un totale di oltre 300 tra neo-imprenditrici e imprenditori. Questi numeri sono la manifestazione chiara, tangibile, dell’impegno che PNICube nel dar supporto alle idee, valorizzare la ricerca, fare concretamente quell’innovazione sociale che serve alle Comunità e ai territori, per affrontare le grandi sfide di oggi e di domani».
Collaborazione pubblico-privato base per progresso
«In un mondo in costante evoluzione, il Pni rappresenta un faro di eccellenza per illuminare le idee più brillanti germogliate nelle realtà universitarie italiane», ha dichiarato la presidente di Musa-Multilayered Urban Sustainability Action, Giovanna Iannantuoni. «Musa, con il suo impegno per un futuro sostenibile e inclusivo, vede in questo riconoscimento un'opportunità inestimabile per sostenere e valorizzare il genio imprenditoriale emergente», ha aggiunto, sottolineando che «la nostra missione è fungere da "ponte", trasformando la ricerca accademica in soluzioni concrete che migliorino la vita urbana e riducano le disuguaglianze sociali. Attraverso il Pni, riaffermiamo il nostro sostegno ai talenti che si impegnano a costruire un domani più inclusivo e giusto, un domani che vede la collaborazione tra pubblico e privato, tra università e industria, non solo come un ideale, ma come la base per un progresso tangibile e sostenibile».



