A Lussemburgo nasce la Wall Street della finanza verde
di Catherine Kuraìzawa, Letzebuerger Journal
4' di lettura
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A prima vista, può non sembrare che il Lussemburgo sia un paese ecologista
credibile. È un importatore di elettricità, producendone solo il 13% di quella che
consuma – e solo il 9.25% da fonti rinnovabili. Vende grandi quantità di
combustibili, grazie anche a dazi più bassi dei propri vicini.
Ma se da un lato è vero che gli ambientalisti non amano il piccolo paese; dall'altro, sarebbe un errore sottovalutare gli impegni ambientali presi dal Gran
Ducato. Il Lussemburgo è uno dei centri finanziari più importanti al mondo, e anche un leader mondiale nell'innovazione: unire la finanza e la protezione
ambientale è un passo naturale.
L'Accordo di Parigi COP21, firmato alla fine del 2015, si prefigge di limitare il
surriscaldamento del pianeta a 2°C. Per raggiungere l'obiettivo occorre
smobilitare grandi risorse finanziarie – il testo dell'Accordo si pone l'obiettivo di
100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020, per un totale di 1,000 miliardi di
dollari fino al 2030.
I soldi non cadono dal cielo, e gli investimenti pubblici non sono sufficienti; ecco
quindi che ancora prima della conferenza di Parigi, il Lussemburgo ha creato una “Task Force di Finanza per l'Ambiente” (Climate Finance Task Force). “È stato fondamentale coinvolgere il settore privato dall'inizio,” dice Marc Bichler, ambasciatore itinerante per il cambiamento climatico del Paese, che conta appena 600mila abitanti. Partner pubblici e privati hanno unito le forze per creare un insieme di strumenti finanziari per progetti di lotta contro il cambiamento climatico.
Tanti di questi strumenti finanziari verdi sono stati sviluppati in Lussemburgo,
dalle obbligazioni verdi ai fondi d'investimento per lo sviluppo sostenibile, e il
Paese è diventato uno dei leader in questa nuova nicchia finanziaria. Il
Lussemburgo ha una quota di mercato del 39% dei fondi d'investimento
responsabili in Europa. Secondo Lussemburgo per la Finanza, l'Agenzia per lo
Sviluppo del Centro Finanziario di Lussemburgo, il 61% dei beni gestiti da fondi
di questo tipo sono domiciliati in Lussemburgo.



