L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
di Claudio Tucci
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Il fiore all’occhiello è arrivato dalla camera di commercio italo-tedesca: il progetto “Working on new generation development”, giunto alla terza edizione nonostante la pandemia e le difficoltà legate all’approvvigionamento di semi conduttori che affligge tutto il settore automotive, ha vinto il “premio di eccellenza duale 2020” come la migliore iniziativa italiana di integrazione tra scuola e imprese, grazie alla co-progettazione delle attività e alla formazione svolta direttamente nella realtà produttiva. Siamo all’Its Academy Sistema Meccanica di Lanciano (Chieti), «il punto di riferimento per il comparto meccanico e meccatronico in Abruzzo e nelle regioni limitrofe», ha sottolineato il coordinatore della Fondazione Its, Antonio Maffei. Dal 2012, anno di avvio del primo corso con una ventina di studenti, di strada ne è stata fatta tanta: oggi gli alunni frequentanti sono un centinaio, e il prossimo ottobre se ne prevede almeno il raddoppio, visto che accanto agli attuali quattro corsi, tutti in ambito automotive, se ne aggiungerà uno nuovo di zecca, in Ict «considerato che ormai Industria 4.0 e digitale, dalla smart manufactoring all’automazione, dalla prototipazione 3D alla programmazione dei robot e PLC, hanno trasformato tutta la manifattura made in Italy sempre più a caccia di giovani preparati e motivati - ha aggiunto Maffei -. I nostri ragazzi, alcuni dei quali prima di finire il biennio, sono già assunti in aziende chimico-farmaceutiche, petrolifere, agro-alimentari, oltre che del settore automotive». Nel nuovo corso Ict si svilupperanno alcune competenze core, come il saper governare il flusso e l’analisi dei dati generati dai moderni impianti di produzione oltre che gestire le reti industriali, la conoscenza dei linguaggi software più diffusi, dei modelli di machine learning ed intelligenza artificiale passando per la sicurezza informatica.
L’Its Academy Sistema Meccanica offre corsi biennali, 1.800 ore, di cui 800 direttamente on the job nelle circa 70 aziende collegate, tra cui - è una novità recente - anche diverse pmi, alle prese, anch’esse, con un forte mismatch per i profili con soft skills e competenze tecnico-scientifici (secondo gli ultimi dati Unioncamere-Anpal ormai sopra il 40% medio, con picchi anche tra il 60-70% delle entrate previste).
Negli ultimi tre anni il tasso di occupazione dell’Its è stato del 92-93%, e oltre il 60% della docenza proviene dal mondo produttivo. «Il vero grande risultato dell’Its Abruzzo è quello di aver messo l’azienda, e soprattutto il lavoro, al centro della sua mission - ha detto il presidente della Fondazione Its,e ceo di una importante azienda di visione artificiale, la Vision Device, Paolo Raschiatore -. Le imprese sono infatti protagoniste in tutte le fasi necessarie alla costruzione di un profilo professionale efficace: dalla progettazione delle figure, alla selezione dei potenziali allievi, al fornire, spesso gratuitamente, docenze tecnico specialistiche».
La cifra dell’Its Academy Sistema Meccanica sta nel legame, fin dalla nascita, con il Polo di Innovazione Automotive della Val di Sangro, che attualmente conta circa 50 aderenti, tra questi aziende del calibro di Fca Italy (ex Fiat, oggi Stellantis), Honda, Denso, Isringhausen, Tecnomatic e IMM Hydraulics, solo per citarne alcune. «Siamo legati da sempre all’Its Abruzzo - ha evidenziato il direttore del Polo Innovazione Automotive, Raffaele Trivilino -. È una realtà consolidata e che sa rispondere perfettamente alla domanda di nuove competenze in continua evoluzione espressa dalle imprese».
Certo, come tutti gli Its, anche qui si sconta uno scarso orientamento, a cominciare dalle scuole (su questo riforma e Pnrr possono fare tanto); ma le potenzialità sono enormi, come conferma Paolo De Grandis, presidente della sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti-Pescara: «La formazione, subito pratica, erogata dall'Its è strategica per aiutare il nostro sistema industriale a fare quel salto in avanti nell’innovazione digitale ormai indispensabile per reggere la competizione».