A Giffoni si sta «Sospesi» tra Paolo Ruffini e il cardinale Zuppi
Tra gli eventi della quarta giornata del festival dei cinema per ragazzi la presentazione de «I bambini di Gaza»
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È tempo di amore, di messaggi di speranza, di abbracciare le cose belle e le emozioni. È metà del tempo passato al Giffoni Film Festival. Martedì 23 luglio la quinta giornata tra Sospesi di Paolo Ruffini, un cortometraggio realizzato in collaborazione proprio con Giffoni assieme ai ragazzi della comunità di San Patrignano che diventano pensatori e attori di una storia nelle storie ma anche del cardinale Matteo Maria Zuppi presidente della Cei. In mezzo tanti ospiti, altrettante riflessioni e momenti emozionanti che si colorano di gioia, entusiasmo e lacrime di commozione che soltanto un posto «magico come Giffoni» è capace di dare.
Infine, la proiezione del film I bambini di Gaza - Sulle onde della libertà diretto da Loris Lai, ispirato dal romanzo di Nicoletta Bortolotti, a incorniciare un’altra giornata ricca di eventi. La pellicola, distribuita da Eagle Pictures, racconta la storia di Mahmud, giovane palestinese di appena 11 anni, che sogna di fare il surfista e condivide questa enorme passione con Alon, coetaneo israeliano. Innamorarsi di se stessi per saper restituire l’amore, ritrovandosi… «sospesi».
Ed è proprio l’amore ad aver salvato il mondo dei ragazzi della comunità di San Patrignano che hanno realizzato il corto Sospesi presentato davanti ad una platea di giffoner emozionati che hanno potuto confrontarsi con tante storie in un’unica storia fatta di riscatti e rivincite ma soprattutto di amore incondizionato nel ritrovare la strada e se stessi per amare (anche) gli altri con un linguaggio di realtà e verità. Insieme proprio ai ragazzi del «Cinelab Sanpa» e Paolo Ruffini che li ha diretti, nella sala Truffaut è stato possibile commuoversi davanti a 38 minuti di pura magia in bianco e nero fatto di sensazioni uniche per un progetto che visto la collaborazione proprio di Giffoni. Prodotto da Vera Film e San Patrignano in collaborazione con il Giffoni e il supporto tecnico di Morgana Studio, il corto è stato scritto, diretto e interpretato dai ragazzi della comunità, che hanno fatto parte di un lab sperimentale.
«Le cose belle della vita si possono anche solo abbracciare, questo corto è un piccolo miracolo». E a proposito di messaggi d’amore per il cardinale Zuppi «la cosa più importante è guardare con speranza al futuro e da qui nasce molta speranza. Dobbiamo imparare l’accoglienza di cui tra l’altro abbiamo un grande bisogno. Io farei un grande Giffoni perché, se un posto piccolo come questo attrae così tanto è proprio perché c’è un grande desiderio di non essere indifferenti e qui c’è una storia di ascolto, di attenzione, di fiducia. Se l’Europa diventasse un po’ più Giffoni ritroveremmo le sue varie radici».
C’è stata anche la politica al Giffoni Film Festival, come sempre e da sempre: i ragazzi possono confrontarsi con le tematiche di attualità e con le scelte. Ieri è toccato al ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti: dalla disaffezione verso la politica al contrasto all’evasione fiscale, dal conflitto israelo-palestinese fino alla questione del reddito di cittadinanza, Giorgetti ha risposto a tutto con chiarezza, con quella franchezza che lo contraddistingue. L’esito è un incontro autentico, un confronto vero. Spazio poi ai sorrisi e alla leggerezza con l’attrice Gaia Messerklinger che ha vestito il ruolo di Moana Pozzi nella serie Netflix Supersex sulla vita di Rocco Siffredi. Bella, empatica, ironica e autoironica: «Ho acquisito sicurezza in me, mi sono messa alla prova».








