Munich Re arretra alla Borsa di Francoforte (Dax 30), dopo avere rivisto al ribasso le stime di ricavi per l'esercizio. Il colosso tedesco della riassicurazione prevede ora entrate assicurative per un totale di 62 miliardi quest'anno, rispetto alla precedente previsione di 64 miliardi. Nel solo settore della riassicurazione, la stima è stata ridotta a 38 miliardi di euro, 2 miliardi in meno rispetto a quanto precedentemente stimato.
Le tariffe di riassicurazione, dopo diversi anni di forti aumenti, continuano a diminuire a causa della crescente concorrenza tra gli operatori del settore. Di fronte a questa tendenza, Munich Re preferisce rescindere alcuni contratti piuttosto che accettare condizioni che ritiene non sufficientemente redditizie. «Stiamo deliberatamente rinunciando a contratti per i quali non otteniamo prezzi adeguati al rischio», ha dichiarato il ceo Christoph Jurecka durante una conference call.
Loading...
In occasione dei rinnovi contrattuali di luglio, i prezzi sono diminuiti in media del 5,5%, a parità di condizioni e al netto dell'inflazione e delle variazioni dei rischi coperti. Come precisa un comunicato, «l'attività sottoscritta ha riguardato principalmente il Nord America, il Sud America, l'Australia e clienti globali. Il volume d'affari è sceso a 2,9 miliardi di euro (-9,1%). Munich Re ha sistematicamente scelto di non rinnovare o sottoscrivere contratti che non soddisfacevano le aspettative in termini di prezzi o condizioni contrattuali. Anche il calo dei prezzi ha contribuito alla riduzione del volume».
Munich sottolinea che «grazie alla sostanziale stabilità delle condizioni contrattuali, la qualità del portafoglio rimane elevata». La diminuzione dei ricavi previsti, tuttavia, non compromette la redditività. Come ha spiegato il Cfo di Munich Re, Andrew Buchanan, i contratti dismessi erano principalmente «a basso margine». Grazie agli ottimi risultati di sottoscrizione registrati nella prima metà dell'anno, il gruppo ritiene quindi di essere ancora «sulla buona strada» per raggiungere l'obiettivo di utile annuo di 6,3 miliardi di euro.
Quanto ai conti del secondo trimestre, Munich Re ha confermato i dati preliminari diffusi il 24 luglio, con un utile netto di 2,2 miliardi di euro (+6%), mentre il semestre si è concluso con un risultato netto di 3,92 miliardi (da 3,18 miliardi lo scorso anno), beneficiando di un livello particolarmente basso di sinistri di elevata entità nel ramo danni, nonché della solida performance dei suoi investimenti azionari. I ricavi assicurativi nel trimestre sono aumentati “marginalmente” a 14,9 miliardi di euro da 14,77 miliardi e nel semestre hanno totalizzato 30,85 miliardi a valute costanti. Il settore riassicurativo ha contribuito all’utile netto del trimestre con 1,89 miliardi (da 1,83 miliardi), mentre la controllata assicurativa Ergo ha realizzato un utile di 321 milioni (da 251 milioni). Jefferies ha conferma la sua raccomandazione 'neutrale' sul titolo Munich e il prezzo obiettivo rimane a 600 euro. Resta sul ‘neutrale’ che RBC con un obiettivo di prezzo a 500 euro. JP Morgan continua a considerare il titolo un'opportunità di acquisto con un target price invariato a 590 euro.
In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...