A difesa di una società libera e virtuosa
“Una ricca miscela di scienze sociali e saggezza antica, Super habits. Il sistema universale per una società libera e felice (Rubbettino, 2026) di Andrew Abela mostra come rafforzare le nostre virtù conduca al benessere”.
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“Una ricca miscela di scienze sociali e saggezza antica, Super habits. Il sistema universale per una società libera e felice (Rubbettino, 2026) di Andrew Abela mostra come rafforzare le nostre virtù conduca al benessere”. Sono le parole con le quali il prof. Arthur C. Brooks dell’Università di Harvard presenta il nuovo libro di Andrew V. Abela, preside e fondatore della Busch School of Business della Catholic University of America di Washington D.C.
A partire dalle parole di Brooks, intendiamo evidenziare alcuni aspetti del libro di Abela che ci introducono a un dibattito culturale molto interessante, che coinvolge l’intera sfera civile, intendendo per civile il complesso sistema che comprende la dimensione politica, economica ed etico-culturale.
Le riflessioni di Abela rappresentano un contributo prezioso allo sviluppo di quella corrente di pensiero politico ed economico che accoglie i principi della tradizione cristiana e della moderna dottrina sociale della Chiesa, nella consapevolezza che essi siano un valido nutrimento per la salute delle nostre democrazie liberali e delle nostre economie di mercato, oggi assediate da forme sempre più illiberali.
Super habits si inserisce in quella corrente di pensiero che considera l’ecologia morale non secondaria rispetto all’ecologia della biosfera. Un riferimento importante è proprio Michael Novak, il teologo e politologo statunitense, secondo il quale le democrazie liberali possono prosperare se terranno in alta considerazione le virtù che le hanno rese possibili.
Sulla scorta della lezione di Alexis de Tocqueville, la dimensione religiosa rappresenta la prima arte dell’esperimento democratico: “la prima delle loro istituzioni politiche”. Ebbene, mentre il politologo francese ha analizzato l’esperimento democratico statunitense, comparandolo con quello francese, Novak ha adottato il paradigma tocquevilliano, rendendolo universale nello spazio e nel tempo. Le democrazie liberali nascono dall’idea che gli esseri umani sono uguali, liberi e responsabili, per questa ragione sono chiamati alla difficile arte dell’autogoverno.








