Economia

A Bruxelles il Tavolo della Competitività della Lombardia

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, lancia un documento con dieci proposte da sottoporre alla prossima Commissione europea

di Flavia Carletti

3' di lettura

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La Lombardia, forte del suo primato economico e industriale in Italia e della sua posizione di leader in Europa, punta a rafforzare la sua presenza internazionale e in questa ottica l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, ha deciso di convocare, per la prima volta, il Tavolo della Competitività della Lombardia, al quale partecipano tutte le associazioni di categoria del sistema produttivo ed economico, a Bruxelles. Il tavolo è chiamato ad approvare e sottoscrivere un documento politico-istituzionale ufficiale con dieci proposte da sottoporre alla prossima Commissione europea affinché «si riparta dal sostegno dei territori produttivi attraverso il confronto e l’ascolto delle loro proposte; in questo la regione più produttiva dell’Europa, la Lombardia, vuole essere protagonista», ha spiegato Guidesi. Le dieci tematiche richiamate nel documento sono: attrazione di investimenti, economia di prossimità e sociale, credito, energia e indipendenza nell’approvvigionamento, filiere ed ecosistemi, manifattura, microimprese, patto di stabilità, piena neutralità tecnologica, politica fiscale. Il documento ha trovato la condivisione del mondo produttivo, imprenditoriale e creditizio. Il presidente della Federazione lombarda delle Banche di credito cooperativo, Alessandro Azzi, ha scritto all’assessore Guidesi per esprimere il sostegno all’iniziativa, sottolineando l’appoggio nel merito e alle modalità di azione portate avanti dalla Regione.

Guidesi: «L’Europa deve ripartire dai territori manifatturieri»

«Siamo convinti che sia fondamentale essere presenti in questa sorta di “transizione” di Commissione, visto che finalmente l’Europa ha deciso di occuparsi del futuro della sua competitività, anche alla luce del lavoro che sta portando avanti Mario Draghi», ha affermato Guidesi. «La nostra idea è che l’Europa sarà competitiva se ripartirà dai territori manifatturieri. Da qui nasce la nuova strategia di creare alleanze, lobby istituzionali, tra territori manifatturieri per influenzare le scelte della prossima Commissione; lo facciamo perché pensiamo che l’uscente Commissione europea abbia preso decisioni surreali causando gravi danni economici alla stessa Europa e non vogliamo commettere l’incredibile errore di coloro i quali continuando a difendere totalmente queste decisioni provocando la fine dell’Europa stessa», ha aggiunto l’assessore, sottolineando che «l’Europa, secondo noi, si salva solo se la prossima Commissione avrà un rapporto diretto con i territori produttivi; per questo il “far squadra” dei territori più produttivi».

Loading...

I numeri dell’economia del territorio

Guardando ai numeri della Lombardia, è l’unica regione italiana in grado di registrare un indice di competitività regionale sopra la media dell’Unione europea, come gli Stati membri dell’Europa centrale e nordici. Raccoglie oltre un terzo del totale in valore delle partecipazioni estere sul suolo nazionale e sviluppa circa un quinto degli investimenti netti italiani fuori dai confini; oltre il 60% degli investitori stranieri in Italia, e 92 dei 100 investitori più significativi, sono proprio in Lombardia. Sul fronte dell’interscambio internazionale, lo scorso anno questo valore ha toccato il suo picco storico, sfiorando i 350 miliardi di euro, con una crescita del 21%. L’export ha superato i 162 miliardi di euro, il valore più alto di sempre, con una crescita del 19,1%. Si contano oltre 6.400 imprese partecipate da investitori esteri, che impiegano oltre 575.000 addetti con un fatturato di 257 miliardi di euro. Il Pil della Lombardia alla fine del 2023 è risultato più alto del 5,5% rispetto al pre-pandemia grazie anche alla più veloce e robusta ripresa registrata nel biennio precedente. Il recupero della Lombardia distanzia nettamente le regioni europee a lei più “simili”: Il Pil della Catalogna è superiore a quello del 2019 di un più limitato 1,1%, quello della Baviera dello 0,4%, mentre il Pil del Baden Wurttemberg ancora sotto del -1% nel 2023 a confronto con il 2019, secondo quanto indicato dal Booklet economia realizzato dal Centro studi di Assolombarda.

Autonomia per essere più competitivi

In questa ottica, per Guidesi diventa centrale il tema dell’autonomia: «Di fronte ai numeri importanti della Lombardia è lecito pensare quali ulteriori record potremmo raggiungere se disponessimo delle competenze e delle risorse di cui godono i “cugini” europei. Il tema dell’autonomia diventa quindi ancora più determinante e urgente, non si tratta di un discorso ideologico ma economico», ha indicato l’assessore. «Di una Lombardia autonoma ne gioverebbe tutto il paese perché se il paese vuole continuare a essere trainato dalla Lombardia deve metterla nelle condizioni degli altri. Guardando al Continente questo si traduce nel “principio di equità concorrenziale”; tra le più importanti Regioni europee la Lombardia è tra le poche a non poter beneficiare dell’autonomia e questo significa meno possibilità di sostegno alle imprese rispetto ai concorrenti europei che così, a loro volta, hanno l’opportunità di nuove quote di mercato a discapito della Lombardia».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti