Formula 1

A Baku Russell regge a Verstappen per due decimi, Antonelli rimonta e resta in fuga

Russell ottavo vincitore diverso a Baku nel decennale del primo Gp vinto da Rosberg. Vittoria di misura su Verstappen, dietro Hadjar. Segue Leclerc, recupero incompleto per Antonelli.

Il pilota britannico della Mercedes George Russell festeggia dopo aver vinto il Gran Premio di Formula 1 dell'Azerbaigian, a Baku, in Azerbaigian, sabato 26 settembre 2026. (Foto AP/Darko Bandic) APS

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Una gara molto noiosa quella di Baku in un insolito sabato di fine settembre, ma è finita almeno al fotofinish. Non c’è Italia sul podio: Russell e le due Red Bull, con lo spettacolo ormai “solito” di Verstappen che c’è sempre ma non agguanta quanto saprebbe. Il perché è facile da spiegare: le Mercedes sono infinitamente più forti. A questo giro, per errore suo, però, Antonelli si era autoescluso dalla vetta: un brutto venerdì lo ha visto qualificare malissimo e non c’è stato il raddoppio del miracolo già visto a Monza.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La barbosità di questa gara, almeno per il pubblico italiano, da record. George Russell ha vinto il Gran Premio dell’Azerbaigian senza mai cedere la testa: pole position, partenza pulita, 51 giri davanti e 196 millesimi su Max Verstappen sotto la bandiera a scacchi. Terzo Isack Hadjar, al rientro dopo l’infortunio, per il primo doppio podio Red Bull dal 2024.

Loading...

Il finale ravvicinato non deve ingannare. Per una trentina di giri la corsa è stata una processione, con distacchi stabili e solo le gomme da amministrare. A riaprirla, come da manuale per piste “non da Formula 1”, o meglio, piene di muretti e prive di curve da “piloti veri” come questa, sono state le due safety car in rapida successione. Il gruppo si è ricompattato, chi ha cambiato gomme ha ritrovato passo e i margini accumulati sono spariti. Un epilogo confezionato dalle neutralizzazioni.

Verstappen, come accennato, sembrava avere il ritmo per vincere. Aveva già superato Hamilton e Norris in due giri consecutivi; montate le soft durante la prima neutralizzazione, nel secondo stint era il più rapido in pista ed è arrivato negli scarichi di Russell. Lì si è fermato: la Mercedes scappava via in accelerazione all’uscita di ogni curva lenta, e soprattutto dalla monoposto dell’inglese pagava quei metri sufficienti che al compagno di squadra di Antonelli consentivano di presentarsi alla prima staccata senza doversi difendere.

La Ferrari tiene

Secondo in griglia, Leclerc ha chiuso quarto giocando bene le sue carte in frenata, dove ha saputo difendersi e attaccare con misura. Non maiuscola ma accettabile la gara di Hamilton, sesto come al via: carente nel motore, ha dovuto cedere la quinta posizione ad Antonelli. Hamilton sale a 199 e, complice lo zero di Norris, consolida il terzo posto con 13 punti sul britannico della McLaren.

Antonelli: danni limitati. McLaren: disastro senza pari nel 2026

Il quinto posto di Antonelli vale più del risultato: gli inglesi lo definirebbe una prestazione da “damage limitation”. Il leader della classifica mondiale partiva sedicesimo per l’urto a curva 1 nella Q1, errore suo. È rimasto, almeno, lontano dai guai e ha portato a casa la macchina, cosa non scontata in una giornata così. La rimonta, però, è stata più lenta di quella di Monza, dove due settimane prima era partito diciannovesimo per vincere. Resta da capire se abbia pesato un problema tecnico non reso noto.

Grande sconfitta la McLaren, rimasta senza punti. Norris, già finito lungo nella via di fuga della prima curva dopo un bloccaggio, è stato travolto nell’incidente innescato da Colapinto; Piastri, a lungo alle spalle di Russell, causa bloccaggio in situazione di difesa da Hadjar: precipita quindicesimo. Bene la Haas, a punti con entrambe le vetture, ottava e nona con Ocon e Bearman. Settimo Arvid Lindblad: non è podio, ma un risultato rispettabile che arriva due giorni dopo aver lasciato la sua Racing Bulls contro il muro del Castello in FP2.

Con i 51 giri di Russell la Mercedes supera quota ottomila giri al comando: terzo costruttore a riuscirci dopo Ferrari e McLaren. Un conto aperto nel 1954 a Reims da Fangio e Kling, primo e secondo al debutto della W196. Si interrompe invece la serie di Antonelli, che da Shanghai a Madrid aveva condotto almeno un giro in tredici Gran Premi consecutivi, sesta striscia più lunga della storia; il primato è di Hamilton, con diciotto.

Loading...

Muri e sorpassi: due gare di fila che non piacciono a tutti

Baku arrivava dopo il debutto del Madring, pista di carattere sul giro secco e povera di sorpassi in gara, tanto che gli organizzatori hanno già annunciato per il 2027 interventi su curva 5-6, 13 e 20. Commentando Madrid, Carlos Sainz aveva indicato proprio Baku e Macao come modelli negativi rispetto ai quali non si è saputo migliorare: un solo punto di attacco, preceduto da un rettifilo molto lungo. Il problema non sono i muri, ma quello che c’è tra un muro e l’altro. A Madrid il rischio scoraggia l’attacco prima ancora che venga tentato; a Baku arriva dopo la decisione, quando bisogna fermare la macchina prima del cemento. Macao ha il triste primato di quasi venti morti nella sua storia fra piloti, commissari e spettatori, oltre a un particolare incidente nella Fia GT World Cup che vide coinvolte 16 su 20 vetture partenti nel primissimo giro nell’edizione del 2017. Un sandwich dilettantesco che una pista moderna della massima serie non dovrebbe potersi permettere. Ed è tutta una questione di geometria.

Il contratto azero, in scadenza quest’anno, è stato prolungato fino al 2030; dal 2027 tornerà anche Istanbul, con un accordo quinquennale. La Formula 1 può correre tra i palazzi e dentro una città medievale, a patto di ricordare che in pista le auto sono ventidue, non una sola contro il cronometro. Per anni sono stati criticati i “tilkodrom”, Sepang e Shanghai su tutti, che avevano abbondanza di vie di fuga e asfalto colorato al posto dei prati di ghiaia o dei muretti. La noia non mancava, ma forse si trattava di un compromesso che rendeva le gare più brillanti e interessanti.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Tutto mercato WEB