Rifiuti

Termovalorizzatori in Sicilia, pubblicato il primo bando

Sulla piattaforma InGate e sulla Gazzetta ufficiale europea l’avviso da 44 milioni per la progettazione di fattibilità tecnico-economica di due impianti

di Nino Amadore

La discarica di Bellolampo a Palermo

2' di lettura

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Non è la gara definitiva ma è, sicuramente, un significativo passo avanti in direzione della costruzione di due termovalorizzatori in Sicilia. Così il bando per la progettazione di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori da realizzare a Palermo (a Bellolampo) e Catania (a Pantano d’Arci), del valore di 44.114.592, pubblicato da Invitalia è il segnale che il governo regionale siciliano, e in particolare il presidente Renato Schifani , intende andare velocemente. «Un altro passo avanti verso un obiettivo epocale che permetterà alla Sicilia di dire addio alle discariche ed evitare la costosa spedizione di rifiuti all’estero - dice il presidente della Regione che è commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti -. Procediamo spediti secondo il cronoprogramma che ci siamo dati».

In dettaglio sulla piattaforma digitale “InGate” e sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è stato pubblicato l’avviso di procedura aperta per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica (pfte), coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, redazione della relazione geologica e del piano economico-finanziario (pef) di massima. La gara prevede anche l’opzione di affidamento dei servizi di direzione lavori e di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per ciascuno dei due impianti nei siti già individuati dal Piano regionale dei rifiuti.

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Il bando, per dire, fissa al 9 giugno (ore 15) il termine ultimo per il ricevimento delle offerte mentre l’apertura delle offerte avverrà alle 15,30 dello stesso giorno. L’importo dell’appalto per la progettazione ammonta a quasi 22 milioni di euro, mentre altri 22,4 milioni sono previsti per l’eventuale direzione lavori: le risorse complessivamente destinate alla realizzazione dei due impianti provenienti dall’Accordo per la coesione, stipulato a maggio 2024 tra il presidente della Regione Schifani e il presidente del Consiglio dei ministri Meloni, ammontano a 800 milioni di euro. L’avviso pubblicato indica i requisiti necessari per partecipare, sia di ordine generale sia di idoneità professionale, e fa riferimento ai protocolli di legalità, compresi quelli siglati lo scorso aprile con le Prefetture di Palermo e di Catania.

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