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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Il nuovo razzo di SpaceX è partito dal Texas meridionale per un volo di prova sabato, sette mesi dopo il primo tentativo. Progettato per raggiungere la Luna e Marte, il razzo di Elon Musk è esploso alcuni minuti dopo il decollo. Tre minuti dopo il lancio Starship si era separata con successo dal booster. Quindi il booster è esploso; il secondo stadio ha proseguito il volo, ma prima che Starship potesse raggiungere l’orbita, il centro di controllo di SpaceX ha perso i contatti e circa 12 minuti dopo la navetta è stata fatta esplodere.
Starship è il razzo più grande e potente mai costruito. Il suo primo volo, in aprile, è durato quattro minuti e il relitto si è schiantato nel golfo. Da allora, l’azienda di Elon Musk ha apportato decine di miglioramenti al booster e ai suoi 33 motori, nonché alla rampa di lancio.
Il lancio è stato ritardato di un giorno e a comunicarlo è stato il fondatore di SpaceX, Elon Musk, con un annuncio su X spiegando che è necessario sostituire una delle alette che permettono le manovre del razzo durante la discesa a Terra.
«Dobbiamo rimpiazzare un attuatore a griglia, quindi il lancio è posticipato a sabato», ha scritto su X Musk.
Il razzo, il più potente mai realizzato, avrebbe dovuto fare il suo secondo test di volo venerdì 17 novembre alle 14 ore italiane partendo dalla base di SpaceX a Boca Chica, nel Sud del Texas, ma è stato rinviato di 24 ore, sempre alle 14 ora italiana, con una finestra di lancio di circa 20 minuti. Il test prevede il decollo del razzo e successivamente il rientro controllato del primo stadio, il booster, mentre lo stadio superiore, la navetta Starship, dovrebbe raggiungere lo spazio e quasi completare un’orbita del pianeta inabissandosi poi in mare al largo delle Hawaii.