Lublino, viaggio magico alla conquista dell’Est
Multiculturale, accogliente, giovane, ricca di arte e storia: al di là della Vistola uno dei volti più affascinanti e sconosciuti della Polonia
di Enrico Marro
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I punti chiave
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La Polonia che pochi conoscono si distende a est della Vistola, accarezza pianure e città, svela un dialogo millenario tra Oriente e Occidente, un’antica pulsione verso la pace e l’integrazione tra culture.
Con più di settecento anni di storia e oltre 320mila abitanti, Lublino è custode e simbolo di quest’eredità: ottava città polacca, Capitale europea dei Giovani 2023 - anche grazie alle nove università cittadine - e futura Capitale europea della Cultura 2029. Collegata all’Italia con un moderno aeroporto e voli diretti da Milano Orio.
Il luogo dove Est e Ovest si parlano
Qui, ad appena 150 chilometri da Varsavia, non troverete l’atmosfera austroungarica di Cracovia o i vissuti prussiani di Breslavia e Poznan. Lublino è piuttosto «il luogo dove Est e Ovest hanno imparato a parlarsi» come sintetizza magistralmente lo storico Jerzy Kłoczowski.
“City of inspiration”, come ama definirsi, va sorseggiata con calma: osservata, ascoltata, assaggiata.
Culla dell’Unione europea
Prendete il Castello medievale, ora ricostruito in versione neogotica, diventato prigione zarista, poi nazista e quindi sovietica: al suo interno ospita la Cappella della Santa Trinità, dall’interno gotico ma con affreschi bizantino-rutenici di inizio Quattrocento.

























