700 relatori per riflettere su mercato, nuovi poteri, speranze dei giovani
Presentata la nuova edizione dal 20 al 24 maggio. Tamburini: «Destini del mondo in mano ai vertici delle Big Tech».
di Luca Orlando

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Un bonus da 1000 miliardi. Oppure una capitalizzazione di quattromila, quasi il doppio del Pil italiano. Si può partire da qui, dalla remunerazione prospettica di Elon Musk o dal valore di Borsa di Nvidia per capire con quale rapidità il mondo sia cambiato. Arrivando a concentrare nelle mani di una manciata di aziende tecnologiche e di pochi uomini un potere immenso, inimmaginabile in questa intensità fino a pochi anni fa, superiore persino a quello di interi stati. Assetto inedito che pone nuovi interrogativi sulla sostenibilità dell’intero apparato del capitalismo moderno, già scosso del resto nelle sue fondamenta dal venir meno del ruolo degli organismi multilaterali, finora portatori di un equilibrio che bene o male ha funzionato. Equilibrio messo in discussione dalle spinte autocratiche di Russia e Cina, così come dalle scelte inedite dell’amministrazione Usa sul fronte delle alleanze e delle politiche commerciali.
E non a caso “Dal mercato ai nuovi poteri, le speranze dei giovani” è il titolo scelto per la nuova edizione del Festival dell’Economia di Trento, per il quinto anno consecutivo organizzato dal Gruppo Il Sole 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento.
Nell’arco di cinque giorni, dal 20 al 24 maggio, il tema dell’anno sarà affrontato a più livelli e da diversi punti di vista, all’interno di un palinsesto che comprende oltre 300 eventi diversi, “popolati” da più di 700 relatori, tra cui quattro Premi Nobel, 16 Ministri, 111 relatori del mondo accademico, 35 economisti nazionali e internazionali, 87 rappresentanti delle istituzioni nazionali e straniere, oltre 90 tra manager e imprenditori.
Rilevante l’affluenza di pubblico delle precedenti edizioni, con più di 140mila presenze in quattro anni, successo che ha convinto gli organizzatori a portare da quattro a cinque le giornate di dibattito.
«Il bilancio di questi anni è straordinariamente positivo - spiega l’ad del Gruppo Il Sole 24 Ore Federico Silvestri - per un percorso editoriale di preparazione che dura un intero anno. Avevamo l’obiettivo di rendere questo Festival il principale appuntamento sul piano nazionale con una proiezione anche internazionale: credo sia uno degli obiettivi importanti che abbiamo raggiunto».
Tema di chiara attualità, quello scelto dall’Advisory Board della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico Fabio Tamburini e composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti.
«La convinzione che il mercato sia uno strumento regolatorio perfetto dei rapporti economici internazionali è crollata. - spiega Tamburini -. Oggi le cinque Big Tech - Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon - hanno un peso economico equivalente a quello dei 27 Paesi dell’Unione europea, con la differenza che in questi Paesi ci sono delle democrazie, per quanto imperfette, mentre le cinque grandi aziende tecnologiche, invece, sono guidate da cinque amministratori delegati che hanno in mano i destini del mondo senza essere sottoposti ad alcuna verifica democratica».
In questo cambiamento di paradigma e di potere hanno un peso rilevante la raccolta e l’elaborazione dei dati che, grazie all’intelligenza artificiale, sta assumendo potenzialità straordinarie ma anche molto pericolose, così come il forte fabbisogno energetico delle società tecnologiche di AI per alimentare i loro data center. E ancora il cambiamento nel mondo del lavoro.
«Temi - aggiunge Tamburini - su cui c’è un grado di non consapevolezza molto elevato. Al contrario del tema demografico, ormai all’ordine del giorno, ma senza la capacità di trovare soluzioni. Se l’asse dello sviluppo si è spostato verso l’Asia, dove si concentrano popolazione e crescita economica, con India e Cina a guidare questa fase e l’Africa in corsa per giocare un ruolo sempre più rilevante, l’Europa e l’Italia si trovano ad affrontare un declino irrimediabile, tra inverno demografico e fuga dei talenti».
Spazio ai giovani verrà dato all’interno del Festival non solo nel titolo ma attraverso eventi concreti. Come l’evento di apertura, dedicato al nodo della fuga dei cervelli. Oppure ancora con l’iniziativa “Le voci del domani” promossa dal Comitato Scientifico del Festival, infatti, i giovani tra i 18 e i 30 anni potranno proporsi come speaker: un’occasione per prendere la parola e portare il proprio punto di vista al centro del dibattito pubblico in una rassegna che chiama in causa proprio la generazione che vive in prima persona le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche.
(Le iscrizioni per candidarsi sono aperte fino all’8 aprile sul sito ilsole24ore.com/vocideldomani) .
In parallelo si conferma il percorso Fuori Festival, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo II Sole 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori e talent che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani. Due le novità: lo spostamento di Radio 24 in Piazza Fiera con un innovativo studio-truck per le sue dirette-evento e il debutto di Casa Sole, un nuovo hub di incontro e dialogo con il pubblico dove conoscere e incontrare tutte le realtà del Gruppo Il Sole 24 ORE.
Nutrita è anche la Fitta la programmazione dedicata all’intrattenimento serale: concerti di musica classica – con il ritorno di Uto Ughi - e leggera con Arisa e Angelica Bove, e spettacoli teatrali con Elio e gli artisti di Zelig Lab. Oltre all’incontro-confronto tra i conduttori de La Zanzara di Radio 24, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, con Fedez e Mr Marra.
Torna poi “Economie dei Territori”, la serie di eventi che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli “Incontri con l’autore” con le presentazioni di libri, e la Libreria del Festival in Piazza Duomo curata dall’Associazione librai del Trentino. Diverse e numerose anche le attrazioni artistico culturali che come sempre la città di Trento offrirà nei giorni del Festival. Un mix di eventi studiato per dare vita a una manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale.
«Per noi - spiega il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti - questa iniziativa è un grande potivo di orgoglio. Un Festivale che riesce a coniugare economia, finanza, diplomazia internazionale con la volontà di essere “popolare”, di veicolare cioè un messaggio comprensibile a tutti. Come queste edizioni stanno confermando».
«Ai giovani - commenta il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian - dobbiamo non solo fornire informazioni ma soprattutto dare un senso e un significato a quello che sta accadendo. E questa iniziativa va esattamente in questa direzione».
«Per Trento - aggiunge il sindaco Franco Ianeselli - è il momento migliore della sua storia: siamo forti perché abbiamo una città universitaria e dai giovani arrivano continui stimoli positivi al cambiamento, nei nostri progetti sentiamo moltissimo questa spinta».
«In questi anni - commenta l’ad di Trentino Marketing Maurizio Rossini - abbiamo deciso di coinvolgere fortemente i giovani, scelta che è una vera necessità, una chiave di attrattività per evitare che guardino solo all’estero, rendendoli protagonisti del dibattito nel loro territorio e nella loro comunità.»
«L’altissima qualità della proposta di ospitalità - spiega Gianni Battaiola, presidente di Trentino Marketing - nasce da un forte lavoro sugli investimenti, che il nostro territorio ha saputo valorizzare con l’apporto delle istituzioni come la Provincia e degli imprenditori. La genuinità del nostro territorio è asset su cui stiamo investendo. I nostri ospiti non sono semplici turisti, ma cittadini temporanei, perché sono trentini a tutti gli effetti durante la loro esperienza di vacanza e ospitalità. Il ragionamento si ampia a tutto il pubblico del Festival, che invitiamo a partecipare ad una straordinaria edizione dal 20 al 24 maggio».
I protagonisti
Ad aprire il Festival, come evidenziato, sarà un evento dedicato ad uno dei temi più caldi dell’attualità del nostro Paese, i giovani e la fuga dei cervelli: a confrontarsi su “L’Italia non è un Paese per giovani, come può diventarlo” saranno Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e ceo Biagiotti Group, Diana Bracco, presidente e ceo Gruppo Bracco, Marina Brambilla, rettrice Università degli Studi di Milano, Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, Renato Loiero, consigliere del Presidente del consiglio dei ministri, e Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua. Seguirà il dialogo tra Alessandro Benetton e il direttore de Il Sole 24 Ore Tamburini.
Confermati per la Cerimonia inaugurale del Festival, in programma mercoledì 20 maggio alle 17.00, l’intervento del Card. Gianfranco Ravasi, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con la caporedattrice SKY TV Tonia Cartolano, introdotto dal video messaggio di Roberta Metsola, presidente Parlamento europeo, e per la chiusura del Festival domenica 24 maggio l’intervista al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini da parte del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.
Quattro i Premi Nobel che interverranno alla 21ma edizione del Festival. L’economista francese Philippe Aghion spiegherà al pubblico di Trento “La teoria economica della distruzione creatrice” che gli ha fatto appena conquistare il Premio Nobel per l’economia 2025 (insieme a Joel Mokyr e Peter Howitt).
Arriva per la prima volta al Festival di Trento Jan Račinskij, presidente dell’organizzazione per i diritti umani Memorial International che ha vinto il Nobel per la pace 2022.
Presenti il Premio Nobel per l’economia 2010 Christopher Pissarides, Regius Professor alla London School of Economics e cofondatore dell’Institute for the Future of Work, noto per i suoi contributi alla teoria delle frizioni di mercato nella ricerca ed offerta di un lavoro (per cui è stato premiato dall’accademia svedese insieme agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen); Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation.
Tra i filoni della 21esima edizione del Festival dedicati ad analizzare i nuovi equilibri internazionali, protagonista sarà la geopolitica. Su questo fronte confermata la collaborazione con ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale che proporrà cinque panel, di cui uno sulle speranze dei giovani in Europa con Paolo Gentiloni, presidente del global advisory board BEI, e Romano Prodi, Università di Bologna; e uno sulle speranze dei giovani per l’ONU con Staffan De Mistura, secretary-general personal envoy per il Sahara Occidentale ONU, Paolo Magri, presidente comitato scientifico Ispi. Gli altri tre panel analizzeranno il grande momento della Cina, il Medio Oriente in fiamme, l’America di Trump verso le elezioni di Midterm.
Sempre per il filone sulla geopolitica, da non perdere il dialogo “Guerra e Pace” tra Ferruccio de Bortoli a Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo Pirelli, e l’intervista del Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini a Romano Prodi su quel ‘piano inclinato’ in cui ci troviamo oggi e che sembrerebbe destinato a portarci sull’orlo della terza guerra mondiale, come anticipato ben 10 anni fa da Papa Francesco.
Una tendenza che va invertita rimettendo al primo posto il rispetto delle regole internazionali, come ci ricordano il panel “Splendore e morte del diritto internazionale” con l’ambasciatore Maurizio Massari e Giuseppe Nesi, componente della commissione del diritto internazionale dell’ONU, e l’intervento di Padre Enzo Fortunato, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, che analizzerà “L’era dei predatori”. Immancabile poi a Trento Giulio Tremonti, presidente commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, con un intervento intitolato “Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria”.
Il Presidente degli Stati Uniti e la sua gestione dei rapporti economici internazionali saranno analizzati da diversi punti di vista: Richard Robb, School of international and public affairs alla Columbia University, spiegherà come sta cambiando il capitalismo americano, mentre Donato Masciandaro, Università Bocconi, analizzerà le connessioni tra euro e dollaro nell’era di Trump. Di “Trump il picconatore globale” parleranno Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison, e Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano.
Davanti agli USA forti si staglia un’Europa sempre più in difficoltà: Marco Buti e Marcello Messori dell’Istituto universitario europeo; Miguel Ángel Fernandez-Palacios, Ambasciatore spagnolo in Italia, e Gianfelice Rocca, presidente Gruppo Techint, analizzeranno il ruolo dell’Europa nel disordine mondiale. Enrico Letta, IE University Madrid, porterà una riflessione su “Una Europa, un mercato”, mentre Sergio Fabbrini, Università Luiss Guido Carli, interverrà sul tema “L’Europa in trincea”. Luca Cordero di Montezemolo, presidente Italo, Fondazione Telethon e Manifatture Sigaro Toscano, spiegherà perché servono gli Stati Uniti d’Europa. Ad analizzare invece la situazione dell’Italia a partire dai numeri saranno Lilia Cavallari, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, e Francesco Maria Chelli, presidente Istituto nazionale di statistica.
Numerosi i relatori stranieri che offriranno nuovi spunti di riflessione: per la prima volta a Trento, Yaser Faquih, Chief Economist e Deputy Minister per la ricerca economica e le intuizioni strategiche presso il Ministero dell’Economia e della Pianificazione dell’Arabia Saudita, interverrà sul futuro del Sistema finanziario globale. Dalla Cina Zhiyi He, preside global institute for the advancement of industry and technology, Università di Nankai, e Yang Yao, China Center for Economic Research, dialogheranno con Giovanni Tria, Università degli studi di Roma Tor Vergata. Della resilienza di Pechino e di come la Cina sta pianificando il suo futuro parlerà invece Yang Wang, vice president Hong Kong University, insieme a Kerry Brown, King’s College Londra, Alicia Herrero, chief economist Asia Pacific at Natixis corporate and investment banking, e Ivan Cardillo, presidente Istituto di Diritto Cinese. Incontri da non perdere saranno quello con Bruna Szego, presidente Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) e quello con due professori della scuola del partito comunista cinese, Xu Jie e Yang Zhen su “Multilateralismo alla prova del fuoco”.
Sul fronte dei ‘nuovi poteri’ ben 13 panel saranno dedicati ad analizzare il ruolo dell’Intelligenza Artificiale: tra questi, Paolo Benanti, presidente comitato per l’intelligenza artificiale presso il dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, e Sabino Cassese, Scuola normale superiore di Pisa, che si confronteranno su “Gli imperi digitali, la vecchia e la nuova globalizzazione”.
Il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro sarà intervistato da Maria Latella sul tema intelligenza artificiale e nuova finanza.
A discutere di “Potere dell’informazione, social network e AI” saranno Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri; Michele Corradino, presidente di sezione del Consiglio di Stato.
A confrontarsi sul tema “Fidarsi oppure no dell’intelligenza artificiale” saranno Franco Bernabè, presidente di Techvisory start up nel campo dell’AI, Andrea Zoppini, Università degli studi di Roma Tre e il vescovo Nunzio Galantino. Paolo Savona, l’ex presidente della Consob, analizzerà l’Intelligenza artificiale generativa tra efficienza e rispetto dei diritti umani, mentre Vincenzo Carbone, direttore Agenzia delle Entrate, spiegherà l’evoluzione degli accertamenti tra intelligenza artificiale e nuovi rapporti con i contribuenti. Tornano poi per il secondo anno al Festival dell’Economia il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani per fare il punto su sicurezza e intelligenza artificiale, e Salvatore Luongo, comandante generale Arma dei Carabinieri, per illustrare gli investimenti dell’arma nelle nuove generazioni tra tecnologia e tradizione.
Tra i filoni da analizzare per capire dove va il mondo c’è sicuramente l’evoluzione del lavoro. Il prorettore del Politecnico di Milano Giuliano Noci presenterà al Festival dell’Economia, insieme al presidente Inps Gabriele Fava, la ricerca promossa dal Politecnico di Milano e dalla Cassa padana su 4.000 giovani “Next Gen Power: i giovani alla guida del futuro (e senza bisogno di retrovisori)”.
Naturalmente non possono mancare le riflessioni sull’impatto che l’IA avrà sul mondo del lavoro e sulle nuove professioni che genererà, a partire dall’evoluzione del lavoro in fabbrica con l’arrivo degli umanoidi, racconterà ancora Giuliano Noci in dialogo con Andrea Stroppa, portavoce di Elon Musk in Italia.
Di “Lavoro nella tenaglia: Intelligenza artificiale, bassi salari, formazione da migliorare” discuteranno il coordinatore di Base Italia Marco Bentivogli, l’imprenditrice Silvia Castagna, membro della commissione intelligenza artificiale per l’informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro Rosario De Luca, e la presidente di Alchimia Marina Salamon.
Il vicepresidente Consiglio superiore della magistratura Fabio Pinelli introdurrà il panel “Professioni e giustizia alla prova dell’intelligenza artificiale” in cui interverranno Tatiana Biagioni, presidente avvocati Giuslavoristi italiani; Vito Pace, presidente Consiglio nazionale del notariato. Su Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi si confronteranno Nicholas Eberstadt, American Enterprise Institute, Daniela Fumarola, segretaria generale CISL, Maurizio Tarquini, direttore generale Confindustria, mentre su Intelligenza artificiale, produttività e occupazione, discuteranno tra gli altri Roberto Viola, direttore generale DG Connect, Commissione europea, e Gregorio De Felice, chief economist and head of research Intesa Sanpaolo. Franco Gallo, Università Luiss Guido Carli interverrà su “Tributi, solidarietà e sussidiarietà”.
Collegato all’intelligenza artificiale è anche il filone sull’energia, un settore sempre più strategico per le Big Tech che hanno bisogno di alimentare i data center che allenano i large language model di queste nuove tecnologie avanzate. “Intelligenza artificiale e data center, da dove arriverà l’energia” è il titolo del panel in cui si confronteranno Antonio Zoccoli, presidente Istituto nazionale di fisica nucleare, e Davide Tabarelli, presidente Nomisma energia, che interverrà anche nell’incontro dedicato alla sete di energia dell’Asia insieme ad Alessandro Lanza, direttore Fondazione Eni Enrico Mattei.
Non mancheranno poi a Trento i big del settore energia: tra questi, Paolo Scaroni, presidente Enel, che insieme ad Antonio D’Amato, presidente Seda International Packaging Group, analizzeranno il futuro del green deal.
Tra gli appuntamenti da non perdere nel filone dedicato alla Trasformazione urbana, l’archistar Carlo Ratti, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, spiegherà come l’Intelligenza artificiale può migliorare le città, mentre i Sindaci di Roma, Milano, Trento, Treviso – Roberto Gualtieri, Beppe Sala, Franco Ianeselli e Mario Conte - si confronteranno su cosa significa governare oggi le città.
Di “Europa e coesione territoriale Il diritto di rimanere a vivere nel luogo che ciascuno chiama “casa” discuteranno Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo Commissione europea, Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione.
Inoltre, in occasione della giornata mondiale della biodiversità che cade il 22 maggio, il Festival dell’Economia ospiterà alcuni appuntamenti al Muse: tra questi Andrea Illy, presidente illycaffè, spiegherà gli strumenti e le strategie per rigenerare gli ecosistemi.
Per il filone Medicina, salute, sanità, Immaculata De Vivo, dell’Harvard Medical School, interverrà su “Ottimismo e gratitudine: capitali invisibili dell’economia”; Fabrizia Lapecorella, vicesegretario generale Ocse, affronterà il tema dell’economia della longevità; Maurizio Landini, segretario generale Cgil, interverrà nel panel dedicato a “Emergenza Servizio sanitario nazionale.
Per il filone dedicato alla demografia, Giulio Tremonti porterà le sue riflessioni sulle connessioni tra crisi demografica e crisi democratica. Torna poi l’appuntamento con l’analisi della qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.
Dopo il grande successo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, arrivano al Festival dell’Economia atleti olimpici e paraolimpici per una riflessione insieme a Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano Cortina, sul passaggio dalle medaglie olimpiche all’economia della vita.
Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta la visione degli imprenditori per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento saranno presenti, oltre a quanti già citati, anche Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, Luigi Abete, presidente Confindustria Cultura Italia, i past President di Confindustria Vincenzo Boccia e Carlo Bonomi, e Francesco Gaetano Caltagirone, presidente Gruppo Caltagirone.
Sul fronte del mondo delle imprese, a Trento si parlerà anche della sfida dell’export italiano in uno scenario sempre più instabile con Federico Silvestri, amministratore delegato Gruppo Il Sole 24 ORE, e Maurizio Tarquini, direttore generale Confindustria, e di Made in Italy alla conquista del mondo con Eraldo Minella, advisor strategico Gruppo Il Sole 24 ORE, Massimo Pozzetti, amministratore delegato Pastiglie Leoni, Luigi Riva, presidente Assoconsult. Il Festival di Trento sarà anche l’occasione per presentare Il Sole 24 Ore NextMed, la nuova iniziativa del Gruppo dedicata alle economie del Mediterraneo allargato, nel panel “Mediterraneo, geografia del futuro” a cui interverranno tra gli altri Marco Magnani, Università Luiss Guido Carli, e Marco Minniti, ex Ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or.
Non manca poi a Trento il punto di vista del mondo della finanza. Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli spiegherà perché le banche sono un punto di forza dell’Europa. Fabrizio Testa, Amministratore delegato Borsa Italiana, Gruppo Euronext, interverrà su investimenti in Borsa e algoritmi. Edward Freeman, Darden Business School University of Virginia, affronterà il tema del capitalismo degli stakeholder e il ruolo dei giovani. Fabrizio Palenzona, Massimo Ponzellini e Luigi Bisignani parteciperanno all’incontro “La notte della Repubblica, vecchi e nuovi protagonisti”.
Non mancheranno poi le grandi firme e commentatori del Sole 24 Ore: il sociologo Aldo Bonomi; Roberto D’Alimonte, Università Luiss Guido Carli; Giuseppe Lupo, Università Cattolica del Sacro Cuore; Fabrizio Onida, Università Bocconi; Alessandro Rosina, Università Cattolica del Sacro Cuore.
Sul fronte della politica sono già 16 i Ministri che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiungono Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze, e Federico Freni, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, per parlare di riforma fiscale e riforma del mercato dei capitali. Presente anche la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.
Folto il numero di rettori e rettrici delle Università e Business School presenti a Trento: Elena Beccalli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Max Bergami, dean Bologna business school, Francesco Billari, Università Bocconi di Milano, Paolo Boccardelli, Università Luiss Guido Carli, Marina Brambilla, Università degli Studi di Milano, Rita Carisano, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, Stefano Caselli, dean SDA Bocconi school of management, Flavio Deflorian, Università di Trento, Anna Gervasoni, Liuc Università Cattaneo, Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano, Maria Cristina Pierro, Università dell’Insubria, Donatella Sciuto, Politecnico di Milano, nonché Franco Bernabé, presidente Università degli Studi di Trento, e Paola Severino, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.

Luca Orlandoinviato-caporedattore
Luogo: Milano
Lingue parlate: Inglese
Argomenti: Imprese, meccanica, innovazione, export, macchinari, Industria 4.0, robot
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