650 chilometri con 40 euro: Kia Sportage Tri-Fuel, la prova del suv full ibrido che va anche a GPL
Sviluppata e realizzata in Italia, la nuova versione del best seller della Kia si prefigge di sposare i bassi costi di esercizio con il contenimento delle emissioni, senza compromessi per il dinamismo e per il confort
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Kia raddoppia l’offerta di versioni Tri-Fuel aggiungendo a quella del suv compatto Niro quella della Sportage. Derivata anch’essa dalla variante full hybrid, quindi in grado di muoversi anche solo con la trazione elettrica, questa Sportage che predilige l’alimentazione a GPL nasce dalla trentennale collaborazione tra la filiale italiana della Kia e BRC, da qualche tempo pilone portante del colosso canadese Westport Fuel Systems, da cui sono nate più di centotrentamila auto del brand coreano alimentate anche dal gas liquido.
Kia Sportage Tri-Fuel, una tecnologia specifica e sofisticata
La Kia riconferma con questa Sportage la sua ricetta per mettere d’accordo le basse emissioni, dovute alla possibilità di muoversi sia solo sotto la spinta dell’elettricità sia sfruttando il GPL, con l’economia d’esercizio. La tecnologia di questo modello è un’affinamento di quella della meno potente Niro. Infatti, inietta in maniera indiretta all’interno del collettore di aspirazione il GPL (che si affianca a quella diretta della benzina per gestire in alcune situazioni la creazione di una miscela ottimale per il funzionamento del motore) oltre che per le specifiche mappature della gestione elettronica e per il sistema che previene l’usura delle valvole e delle rispettivi sedi con l’iniezione di uno speciale lubrificante a cui è dedicato un serbatoio specifico.
Il powertrain della Sportage Tri-Fuel abbinato a un cambio automatico a sei rapporti è formato da un motore turbo a benzina a iniezione diretta di 1,6 litri con 177 cavalli e da un’unità elettrica con 65 cavalli, che sviluppa complessivamente 237 cavalli e una coppia di 380 Nm. Valori solo di poco inferiori a quelli della Sportage Hev normale. Invece, sono molto differenti sia l’autonomia complessiva che supera i 1.500 chilometri, che deriva dalla somma della percorrenza di 870 chilometri dovuta al serbatoio della benzina di 52 litri e di quella di 650 chilometri offerta da quello del GPL sempre di 52 litri, sia i costi. Infatti, anche in questo periodo in cui la crisi geopolitica ha fatto impennare i prezzi del gasolio e del diesel quello del “gas” è sempre inferiore di oltre 1 euro, poiché il costo medio nazionale è di 0,85 euro al litro. Per quanto riguarda i consumi, questa Tri-Fuel percorre mediamente 15,2 km/litro a benzina secondo il ciclo Wltp, mentre a GPL la percorrenza scende a 12,5 km/litro. Tuttavia, in termini pratici, lo svantaggio è compensato dal suo minore prezzo dato che si spendono meno di 7 euro ogni 100 chilometri.
Kia Sportage Tri-Fuel, è vivace, confortevole e agile
La trasformazione in Tri-Fuel della Sportage full hybrid non determina un dinamismo differente. Infatti, la guidabilità è sempre sostenuta dal comportamento affidabile e dall’agilità tra le curve, grazie anche al fatto che l’evoluzione non ha modificato il peso, sempre di 1.665 kg, e quindi non ha richiesto una specifica rivistazione dell’assetto. Il set up è azzeccato anche nei riguardi del confort di marcia, apprezzabile anche per quello che riguarda la silenziosità avvertibile nell’abitacolo.
Dal posto guida si avvertono anche le stesse sensazioni, poiché anche questa Sportage che tocca i 196 all’ora e arriva a 100 orari in 7”9 appena avviata si muove, così come in tutte le manovre, solo elettricamente. La benzina entra in scena solo per un tempo limitato e in funzione della temperatura ambientale per ottimizzare il riscaldamento del motore termico. Poi, automaticamente la Tri-Fuel si nutre senza sussulti o esitazioni solo di GPL. Ovviamente, si può anche commutare l’alimentazione per usare la benzina agendo su un interruttore.
In marcia la differenza di potenza con la versione normale è impercettibile, tanto più che è mimetizzata anche dall’apporto del motore elettrico. Poi, quando le condizioni ispirano l’elettronica di gestione della vettura, la Tri-Fuel si muove spinta solo dal motore elettrico ovviamente in funzione della carica della batteria da 1,49 kWh da cui è alimentato, proprio come la normale versione full-hybrid. Analogamente a quest’ultima, il rendimento del powetrian che di base abbina la vivacità alla fludità dell’erogazione può essere modulato dalle configurazioni Eco, con cui i paddles al volante diventano selettori dei quattro step di recupero di energia nei rallentamenti, e Sport con la quale le “palette” al volante servono per gestire i cambi marcia.








