3Bee vola con la tecnologia per monitorare il benessere delle api e del pianeta
L’azienda occupa la posizione 197 nella classifica del Sole 24 Ore-Statista
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Ci sono storie imprenditoriali che crescono grazie alla contaminazione. Di idee, di modelli, di persone. È ciò che è successo a 3Bee, nata da un’intuizione di due dottorandi in elettronica e in biologia, appassionati di ambiente e di dati. Si tratta di Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti. Entrambi per migliorare la tutela dell’ambiente sono partiti da quel tesoretto spesso trascurato che consente a noi stessi di sopravvivere, ossia le api. «Abbiamo capito che dovevamo partire dalle api, che sono sentinelle dell’ambiente e bioindicatori. Sono loro che ci permettono di studiare quelli che sono gli indicatori ambientali. Le monitoriamo grazie ad un sensore che ascolta quello che hanno da dirci. Così dalla salubrità delle api e degli impollinatori riusciamo a capire in modo oggettivo come sta l’ambiente e la biodiversità di un territorio», afferma Calandri, Ceo di 3Bee, eccellenza italiana fondata nel 2016 e impegnata nel settore nature-tech.
L’attività è partita dallo sviluppo tecnologico nell’apicoltura, con lo sviluppo di un sistema di monitoraggio per il controllo della produzione di miele e della salute delle api. Si tratta di Hive-Tech, nel tempo installato su quattromila alveari in tutta Europa. Una storia di successo nell’integrazione di tecnologia per un settore basato su pratiche tradizionali. Oggi 3Bee collabora con quattromila tra agricoltori e apicoltori, cinquecento aziende, 14 tra università e centri di ricerca. Il fatturato è di quattro milioni di euro con un previsionale a cinque milioni per il prossimo anno. L’azienda, collocata al posto 197 nella classifica Leader della crescita 2025 di Statista e Il Sole 24 Ore, conta 49 dipendenti su tre sedi in Italia e una in Germania. Il team ha una trentina di profili tecnici: tra questi ci sono sviluppatori software, esperti di biodiversità e ingegneri focalizzati sull’Internet of Things. Oggi i servizi sono offerti a centinaia di aziende distribuite in 25 Paesi nel mondo. «Ci siamo spostati sull’erogazione di servizi B2B e quindi rivolti alle aziende perché abbiamo notato le evoluzioni del mercato e abbiamo avvertito come la necessaria consapevolezza legata al cambiamento climatico sia diventata elemento strategico per le organizzazioni. Le richieste legate agli ecosistemi di biodiversità si legano ad una indispensabile strategia climatica e ambientale che oggi le realtà più illuminate devono possedere, anche con specificità legate alle differenti funzioni», precisa Calandro. Intanto 3Bee è stata selezionata dal Consiglio europeo per l’innovazione, aggiudicandosi un bando da 2,3 milioni di euro.


