Due miliardi di investimenti per l’immobiliare italiano nel primo semestre 2023
Rispetto al primo trimestre dell’anno, la crescita è del 19%, ma si registra una contrazione sul primo semestre 2022
di Mg.C.
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Ammontano a circa 1,1 miliardi di euro gli investimenti del secondo trimestre 2023 nel mercato immobiliare italiano. Una crescita del +19%, che tuttavia rimane in contrazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Contrazione che si ritrova anche sul semestre, se si considera che i 2 miliardi di euro del primo semestre 2023 rappresentano appena circa un terzo del volume registrato nel primo semestre record del 2022. I risultati presentati da Dils – in linea con gli altri principali mercati europei – rimangono comunque tutto sommato positivi, dal momento che mostrano la presenza di un certo dinamismo dopo una fase di ridotta attività degli investimenti in immobili commerciali. Resta da vedere se saranno confermati anche nella seconda metà dell’anno.
«Come previsto – commenta Giuseppe Amitrano, ceo e founder di Dils –, nel secondo trimestre 2023 prosegue il rallentamento degli investimenti nel settore immobiliare in Italia e in Europa. Nonostante il continuo rialzo dei tassi negli ultimi 12 mesi e il permanere di una situazione di forte incertezza a livello macro, manteniamo una visione moderatamente positiva».
Il comparto degli Uffici torna ad essere la prima asset class per volumi di investimento, con circa 300 milioni di euro nel secondo trimestre (più del quadruplo del Q1), raggiungendo nel semestre quota 410 milioni di euro. Tornano anche operazioni rilevanti nel mercato di Milano, nonostante un leggero rialzo del prime net yield (pari a 3,80%) e il momentaneo mismatch tra domanda e offerta. Inoltre, il fermento del mercato delle locazioni contribuisce a sostenere le aspettative.
Nei primi sei mesi del 2023 infatti, Milano ha registrato un assorbimento di 202.000 mq, di cui 105.000 nel secondo trimestre (in crescita rispetto al primo). L’H1 evidenzia una domanda di spazi ad uso ufficio principalmente orientata verso prodotti di grado A/A+, in location prestigiose e attrattive, con i più alti standard qualitativi e con certificazioni internazionali di efficienza energetica e sostenibilità, adatti ad accogliere nuovi format innovativi per layout e gestione degli spazi.
Il mercato letting di Roma – si legge sempre nel report – registra il miglior primo semestre di sempre, con un take-up di 69.000 mq nel solo Q2 e un totale di circa 162.000 mq nella prima metà dell'anno; complice la finalizzazione di operazioni rilevanti in termini di location, qualità degli asset e standing dei tenant.
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