Stelle cadenti

10 agosto, San Lorenzo invita ad alzare gli occhi al cielo

Hotel con osservatori all’interno, planetari cittadini e luoghi con illuminazione ridotta. Per ritrovare angoli di cielo incontaminato e tornare in dialogo con la natura.

Il cielo in 3D come si può vedere da uno dei 120 posti a sedere del Planetario Città della Scienza di Napoli, il più grande e moderno d’Italia, dotato di un sistema di proiezione digitale di ultima generazione. Città della Scienza, CC BY-NC 2.0

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Nel piccolo comune di Allai, poco più di trecento abitanti in provincia di Oristano, le stelle sono diventate una risorsa economica. Il paese è stato recentemente riconosciuto come primo Villaggio delle Stelle italiano, una certificazione rilasciata dalla Fundación Starlight dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie, dopo un percorso di quattro anni che ha modificato l’illuminazione pubblica. Per millenni la volta stellata è stata parte dell’esperienza umana; ha guidato navigatori, ispirato miti e religioni, scandito il tempo delle civiltà agricole. Oggi è diventata una risorsa da proteggere, perché per vedere la Via Lattea, che secondo gli astronomi è il livello minimo per definire un cielo appena accettabile, può essere necessario percorrere centinaia di chilometri. Secondo Daniele Gardiol, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, oltre l’80 per cento degli italiani vive sotto cieli compromessi dall’inquinamento luminoso.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Osservatorio astronomico Valle d’Aosta.

Nell’ultimo ventennio, il fenomeno è cresciuto in media del 3 per cento l’anno e continua ad avanzare indisturbato, anche se le sue conseguenze vanno ben oltre la difficoltà di osservare le stelle. La luce artificiale altera gli ecosistemi, interferisce con le rotte migratorie degli uccelli, disorienta gli insetti notturni impollinatori, come le falene, e modifica i ritmi circadiani di uomini e animali.

Loading...

Nel deserto di Atacama, in Cile, Nayara Alto Atacama organizza osservazioni in uno dei luoghi con il cielo più limpido del pianeta.

Sempre più studi evidenziano possibili effetti sulla produzione di melatonina e sulla qualità del sonno. Per questo, lo strapotere delle luci sta progressivamente uscendo dalla nicchia degli astronomi per diventare una questione ambientale a tutti gli effetti. «Non riguarda soltanto la ricerca, ma la perdita del nostro rapporto con il cielo. È importante, a volte, sentirsi piccoli sotto la volta stellata, metterci in relazione con l’universo. Se ci lamentiamo solo noi astronomi, però, non suscitiamo grande interesse. Ecco perché l’astroturismo, un modo di viaggiare di nicchia, consapevole, mantiene alta l’attenzione sui progetti contro l’eccesso di luminosità», spiega Gardiol. Come la giornata per combatterlo, fissata il 16 febbraio dall’Unione Astrofili Italiani, e le ambiziose ricerche finanziate dall’Ue alle quali collabora lo stesso Gardiol, come Darkersky4ce, per preservare il buio nelle zone rurali e Prisma, una rete di cento webcam per osservare meteoriti in tutta Italia. Proprio mentre il cielo si allontana dalla vita quotidiana, aumenta il desiderio di ritrovarlo, anche in città.

Alle Maldive, sull’atollo di Baa, il resort Soneva Fushi ha un osservatorio interno per le stelle e un team di astronomi residenti.

I planetari, ad esempio, vivono una stagione di popolarità. Molto più che semplici strumenti didattici per le scuole, sono spazi dove adulti e famiglie possono recuperare un rapporto con il cosmo, sempre più difficile in natura. A Milano, il Civico Planetario Ulrico Hoepli, inaugurato nel 1930 – il più antico d’Italia –, è uno dei principali punti di riferimento per la divulgazione astronomica. A Roma, il Planetario e il Museo Astronomico propongono show immersivi per osservare costellazioni, pianeti e fenomeni celesti in qualsiasi periodo dell’anno. A Napoli, il Planetario di Città della Scienza, con la sua cupola di venti metri di diametro, è oggi il più grande e tecnologicamente avanzato del Paese. Cercare il buio è diventata anche una motivazione al viaggio, non soltanto per gli appassionati di astronomia, ma per una fascia sempre più ampia di persone attratte da un’esperienza lenta, contemplativa e autentica. Il mercato globale dell’astroturismo cresce a ritmi compresi tra il 10 e il 15 per cento l’anno; in Italia, gli appassionati si dirigono verso l’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta e quello d’Abruzzo a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, o in Sicilia a Isnello, al centro GAL Hassin. All’estero, le mete di riferimento sono il deserto di Atacama in Cile, la Namibia, le Canarie, la Lapponia e l’Islanda. Una dinamica che sta trasformando anche l’ospitalità di alta gamma.

L’Anantara Kihavah ha costruito uno dei luoghi alberghieri di osservazione più avanzati dell’oceano Indiano.

Per anni il lusso ha proposto privacy, silenzio, paesaggi incontaminati e benessere. Oggi vende anche l’oscurità. Alle Maldive, sull’atollo di Baa, il resort Soneva Fushi ha un osservatorio interno per le stelle e un team di astronomi residenti. A poca distanza, l’Anantara Kihavah ha costruito uno dei luoghi alberghieri di osservazione più avanzati dell’oceano Indiano. In Namibia, andBeyond Sossusvlei Desert Lodge permette di osservare la Via Lattea direttamente dal letto, attraverso grandi aperture nel tetto delle suite. Nel deserto di Atacama, in Cile, Nayara Alto Atacama organizza osservazioni in uno dei luoghi con il cielo più limpido del pianeta. Per gli astronomi, la soluzione non sembra molto complessa, a volerla applicare. «Illuminare meno e meglio. Ridisegnare i sistemi di luci nelle strade poco frequentate, con sensori che le accendano solo quando serve. Tecnologie che permettono anche di risparmiare energia», aggiunge l’astronomo. Per tutelare gli animali notturni e strappare al chiarore pezzetti di cielo da godersi anche vicino alle città. Perché, chiude Gardiol, «riappropriarsi del cielo significa riappropriarsi di noi stessi. In fondo, non siamo che polvere di stelle».

 

Riproduzione riservata ©
Loading...
Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti